LA REPUBBLICA (Marco Juric) – Tutte le attenzioni di Gian Piero Gasperini sono rivolte alla sfida con la Juventus. Un piccolo match point per la qualificazione alla prossima Champions League. Vincere contro i bianconeri vorrebbe dire confermare il terzo posto in classifica e allontanare sensibilmente gli uomini di Spalletti dai primi quattro. Più sette. Una distanza che Gasperini vorrebbe mettere tra sé e gli altri – in attesa anche di Atalanta e Como – per dettare il ritmo e non rincorrere poi gli avversari.
Nonostante i giallorossi possano giocare la partita su due risultati, è questo il momento di tentare il primo strappo, con la freschezza di chi gioca da oltre un mese una partita a settimana. E incontra una Juve delusa e stanca per l’eliminazione ai supplementari con il Galatasaray. A Trigoria la consapevolezza c’è. Almeno quanto la preoccupazione dell’animale ferito, capace di sfiorare la remuntada con i turchi. Insomma ambizione e attenzione. Di superare il tabu big match e non sottovalutare il grande ex Luciano Spalletti.
Per questo Gasp ha accolto con soddisfazione la bella notizia arrivata da Paulo Dybala. Giovedì l’argentino ha aumentato i carichi di lavoro sul ginocchio dolorante e ieri ha effettuato tutto l’allenamento con il gruppo. La Joya contro la sua ex squadra vuole esserci e sta facendo di tutto per strappare una convocazione. Oggi il test decisivo per vedere la risposta del ginocchio agli sforzi di ieri e misurare il livello di dolore percepito. Prima del Napoli, l’allenamento del sabato era stato fatale. Stavolta sembra la volta buona per tornare a giocare una partita con la maglia della Roma (manca dallo scorso 25 gennaio).
Tuttavia, le alternative in attacco sono poche. Soulé è ancora out, così come Ferguson e Dovbyk. Con l’intoccabile Malen, toccherà a Pellegrini. Poi il grande rebus: Venturino e Zaragoza si giocano una maglia, con Cristante riportato sulla linea mediana insieme a Koné. Con la carta Dybala sempre pronta a sparigliare.



