Fonseca e i suoi fratelli: come Roma ti cambia la faccia

Il portoghese è apparso visibilmente teso in conferenza stampa

di Redazione

Pagine Romaniste (F.Sereni) – Potevamo aspettarci che non sarebbe stata la miglior conferenza della sua carriera, ma di certo nessuno avrebbe prospettato questa inquietudine. La conferenza stampa di Paulo Fonseca è un misto di facce, malumori, insoddisfazione mista a tensione che l’allenatore sente continuamente. Perché il viso ci dice tutto. E non è un caso che esista la fisiognomica. Forse l’insoddisfazione dal mercato, problemi di carattere extra campo, incertezze legate al suo futuro. Ciò che balza all’attenzione è il modo di rispondere in modo secco e laconico, come se volesse finire al più presto le domande della stampa.

E quando sembra voler cominciare un discorso ha un solo obiettivo: smorzare qualsiasi questione. La formazione è un esempio lampante. E magari è anche un messaggio ben chiaro: io ho solo questi di giocatori. A proposito di linguaggio del viso, chi non ha notato il corrugamento della fronte e le sopracciglia alzate sulla domanda del rifiuto di entrare di Edin nella partita contro il Verona. Fonseca era sorpreso. Ovviamente in negativo, esterrefatto dei rumors continui sul suo conto e dei suoi giocatori. Per questo quando si torna sulla trattativa Smalling, il mister devia ancora il nodo della questione e vuole rimanere concentrato sulla partita contro la Juventus. Chissà se qualcuno in società si sia infastidito delle sue parole a proposito dei contatti col difensore inglese. L’immagine che ne viene fuori è sicuramente poco serena.

E allora quando si parla di ambiente romano, basta vedere la faccia di Fonseca al secondo anno da allenatore. Sembra essere invecchiato di 10 anni. Un po’ come i suoi “fratelli”: Luis Enrique e Luciano Spalletti. Loro come il portoghese hanno vissuto l’ambiente, toccando con mano cosa si prova ad allenare nella Capitale. Rimane vero che l’allenatore non sta avendo riscontro dal mercato, soprattutto perché avrebbe voluto un difensore d’esperienza per il big match di domenica. Fortuna che la società lo ha rassicurato, in particolare Fienga, quando nelle scorse ore ha specificato che il mister non è mai stato in discussione e vorrebbe proseguire il progetto iniziato lo scorso anno. Si sa, tutto dipende da i risultati, e forse una vittoria all’Olimpico potrebbe far tornare il sorriso sul volto di Paulo.