Home Interviste Fiorentina, Commisso: “I Friedkin nella Roma hanno già speso quasi un miliardo”

Fiorentina, Commisso: “I Friedkin nella Roma hanno già speso quasi un miliardo”

0
Fiorentina, Commisso: “I Friedkin nella Roma hanno già speso quasi un miliardo”
FLORENCE, ITALY - JANUARY 12: Rocco Commisso president of ACF Fiorentina looks on during the Coppa Italia match between ACF Fiorentina and UC Sampdoria at Stadio Artemio Franchi on January 12, 2023 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport trattando – tra i vari temi – anche quello dei Friedkin che hanno investito molte risorse nella AS Roma. Queste le sue parole in merito:

Si prevedono cambiamenti nei vertici istituzionali del nostro calcio, ma i problemi del sistema dipendono più dagli uomini o dai regolamenti?

lo credo che questo immobilismo sia una malattia italiana. Dobbiamo mettere il calcio in protezione, facendo rispettare le regole e percorrendo nuove strade. Ma in Italia non riusciamo mai a farlo.

In questi anni sono entrate nel calcio italiano tante proprietà straniere che si pensava potessero portare novità e conoscenze. Invece non sono riuscite a modernizzare il sistema…

Purtroppo è vero. Non si riesce a cambiare il sistema per ottenere più risorse e garantire un equilibrio tra entrate e uscite. Chi investe nel calcio italiano oggi deve continuamente ripianare e mettere altri soldi: un pozzo senza fondo. Io nel secondo triennio della mia presidenza ho messo gli stessi soldi del primo triennio… I Friedkin credo abbiano investito nella Roma già quasi un miliardo. La verità? L’unico momento in cui le proprietà potranno rientrare delle spese sostenute è quando rivenderanno il club, se non sono andate in bancarotta prima. Perché nel club, finché ce l’hanno, continueranno a mettere soldi su soldi.

Lei ama l’Italia ed è un appassionato di calcio, ma ragionando solo come imprenditore ricomprerebbe un club italiano?

Non rimpiango nulla. Avevo molte offerte per investire in America e in Europa, ma volevo farlo in Italia perché è il mio Paese di origine e non perdo l’entusiasmo. Anche se per andare avanti non smetti mai di spendere. Poi i tifosi si offendono se dici: “I soldi li ho messi io e decido io cosa fare per il bene del club”. Ma una cosa è certa: io la bancarotta la lascio fare ad altri. Con me non succederà. Non lascerò la Fiorentina in un percorso finanziario senza futuro.