Che succede al Milan, prestigioso club conosciuto in tutto il mondo? I mal di pancia di Ibrahimovic sono un (pò troppo) frequenti ormai, molti campioni del passato se ne sono andati (uno su tutti, Gattuso) e la frase dell’altro giorno dello svedese (“ci vorrebbero campioni ma i soldi dove sono?”) ha fotografato, magari brutalmente, una situazione reale. Sì, perché sono tempi di crisi (per tutti, sia chiaro): Marina Berlusconi si occupa della Mondadori, il fratello Piersilvio di Mediaset, mentre al Milan è arrivata, con grande entusiasmo e voglia di lavorare, Barbara (fidanzata di Pato). La figlia dell’ex premier, e patron del Milan, ha l’incarico di responsabile dei “progetti speciali“: ma dal marketing e dal merchandising si è allargata adesso e si sta occupando, di tutte le questioni che riguardano il club. D’altronde, è la figlia del presidente… Barbara in aprile ha messo un suo uomo (Antonio Marchesi) nel cda: e Marchesi controlla i conti. Sì, perché la Fininvest in questi anni ha sempre ripianato tutti i debiti (bisogna farli, sennò non si vince…) ma anche quest’anno il “rosso” da 67 milioni di euro non rende felice certo la famiglia Berlusconi, a cominciare da Marina.

E allora, ecco che Barbara sta mettendo lo sguardo su tutto quello che succede in casa Milan, e la cosa certo non rende felice (eufemismo) Adriano Galliani, amministratore delegato “storico“, il miglior dirigente italiano di calcio (premiato, nel dicembre scorso, da Michel Platini). Barbara ha il suo staff: di Marchesi abbiamo detto, poi c’è anche Massimo Zennaro che le cura l’immagine. Parentesi: Zennaro lavorava con l’ex ministro Mariastella Gelmini, era il suo portavoce. Si dimise dopo la (famosa) gaffe del tunnel dei neutrini: magari non era colpa sua, ma pagò l’omessa denuncia. Ora, come detto, cura l’immagine di Barbara. In pratica, al Milan ci sono due uffici stampa.

Ma non solo quello il problema. Barbara ha scritto una garbata lettera ai dipendenti rossoneri: vuole incontrarli (lo sta facendo) per capire esattamente cosa fanno e quanto “pesano” su un budget, come detto, assai appesantito. Singolare e irrituale, semmai, che sia la responsabile dei progetti speciali a farla e non l’amministratore delegato (Galliani appunto): ma, come detto, lei è la figlia del padrone. E andiamo avanti: Ibra ha esternato (“dove sono i soldi?”), e la cosa non è piaciuta affatto soprattutto a Barbara Berlusconi che ha ricordato come lo svedese col mal di pancia guadagni 12 milioni netti all’anno, due in più di Messi. Critica di cui Barbara aveva sicuramente informato prima il padre. Ma c’è il problema che Ibra non è “vendibile“, con l’aria che tira: ha ancora due anni di contratto col Milan e il suo cartellino, più il suo stipendio, spaventano tutti, anche gli sceicchi. E’ chiaro che l’ex premier segue sempre con attenzione, e profondo amore, le cose del suo Milan. Anche se non può occuparsene di persona. Ma i molti soldi investiti in questi anni, e i tanti successi anche internazionali, lo tengono “legatissimo” alla sua squadra, che-ricordiamo- aveva salvato dal fallimento. Barbara vuole “crescere” all’interno del club. Ma il patron stima troppo Adriano Galliani, e conosce alla perfezione quanto ha fatto in questi anni, lui e il suo staff, per fare diventare il Milan un club a livello mondiale. E allora, che fare? L’unica è cercare la pace (fra Barbara e Galliani). O quantomeno una tregua. Nell’interesse del Milan. C’è da pensare al mercato, alla prossima stagione, alla sfida con la Juventus… Poi, si vedrà. Il dopo-Galliani si chiama Claudio Fenucci, attuale ad della Roma (dove si trova benissimo), mentre come direttore generale nel mirino c’è Michele Uva.

Repubblica.it – Fulvio Bianchi