Di Francesco: “Prendiamoci i fischi”

di Redazione

Ancora una volta la Roma si ritrova a mangiarsi le mani. Tante occasioni sprecate, punita sul più bello e poi incapace di reagire. I segnali rimangono poco incoraggianti, una squadra martoriata dagli infortuni che non riesce mai a diventare davvero grande. Eusebio Di Francesco a caldo è molto chiaro: «Ogni volta che prendiamo gol smettiamo di giocare. Questo mi fa rabbia, non è la prima volta che ne parliamo. Mi girano talmente tanto… Al di là del risultato, abbiamo giocato contro una squadra fortissima». Come scrive Il Tempo, il tecnico si sforza di vedere anche i lati positivi della prestazione dei suoi: «Al di là degli errori individuali, avevamo diverse assenze. Una squadra giovane, specialmente davanti, di cui mi era piaciuta l’intraprendenza, la voglia di andare a far male al Real nel primo tempo e le aggressioni, ma poi non possiamo ricadere sempre negli stessi errori e nella fragilità». Proprio le tante assenze hanno costretto il tecnico ad abbassare fortemente l’età media della squadra: «Se andiamo a vedere, un errore determinante lo fa Fazio che non è un ragazzino. Paghiamo errori individuali nella linea difensiva come con l’Udinese. Non possiamo caricare tutto sui giovani. Questi ragazzi per la tanta voglia possono fare qualche errore, però la predisposizione a me è piaciuta, devono essere i più grandi a trascinarli. Non puoi permetterti determinate situazioni con il Real. In questo siamo mancati».