Così Pellegrini è diventato un “dieci” senza prezzo

Corriere della Sera (L. Valdiserri) – Non ci voleva Sherlock Holmes per scoprire un centrocampista da 17 gol in stagione, capace di giocare in almeno tre ruoli e dell’età giusta (26 anni da compiere il 19 giugno) per crescere ancora. Caratteristiche che hanno richiamato alcuni importanti club europei, che hanno iniziato a fare proposte alla Roma per Lorenzo Pellegrini. Proposte rispedite senza indecisioni al mittente. Tra le pretendenti c’è anche il Newcastle, passato da poco a un ricchissimo fondo saudita, che vuole costruire in fretta una super squadra.

Si può dire Pellegrini sia l’unico incedibile di tutta la rosa. La spiegazione è semplice e l’ha data proprio Mourinho in una conferenza stampa tenuta a fine agosto, quando aveva fatto da poco la conoscenza diretta di Pellegrini: “Può fare tutto. Se ne avessi tre, giocherebbero tutti e tre. Non ne lascerei neanche uno in panchina. Può adattarsi a ogni ruolo, è universale. E intelligente, capisce il gioco e l’idea dell’allenatore“.

La vittoria in Conference League (la Uefa lo ha eletto miglior giocatore del torneo) e due gol nelle ultime due partite in Nazionale, contro Germania e Ungheria, gli hanno dato una vetrina internazionale ancor più luminosa. In azzurro ha vestito la maglia numero 10, che a Roma vuole sempre dire Francesco Totti. In giallorosso Pellegrini usa la 7 e quella rimarrà, perché Lorenzo conosce la storia del club come pochi altri.

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