Si fa. Stavolta, si fa. Lo stadio della Roma non è mai stato così vicino a vedere la prima pietra. Se ne parla da decenni, chiacchiere e parole, presentazioni e modellini, promesse e bugie. Ora, invece, la Roma americana ha puntato forte, se non tutto, sulla costruzione della casa dei romanisti perché è qui che sta il business. Stavolta, si fa. Perché mai come in questo momento ci sono tutti i presupposti perché si arrivi a dama. C’è la ferma volontà dei proprietari. C’è la totale collaborazione della politica. C’è una legge sugli stadi appena approvata dalla Camera e che potrebbe avere il sì definitivo dal Senato nello spazio di poche settimane. (…)
VOLONTA’ – Potrà sembrare un paradosso, ma in questo momento c’è qualcuno che ha ancora più fretta della Roma stessa per la costruzione del nuovo impianto. E questo qualcuno conta perché altri non è che il Comune di Roma, a partire dal sindaco Alemanno. Non va dimenticato, infatti, come in occasione della campagna elettorale che lo ha portato a primo cittadino della capitale, l’attuale numero uno nel suo programma aveva parlato dei nuovi stadi di Roma e Lazio. Un impegno che vuole onorare, se non altro perché sta scadendo il suo mandato e il prossimo anno ci saranno le nuove elezioni. Sono già stati ripetuti e fruttuosi gli incontri tra il Comune e i dirigenti giallorossi, incontri cominciati già prima che la Cushman & Wakefield consegnasse alla società giallorossa la lista dei terreni (ne sono stati selezionati un’ottantina ridotti subito a meno di dieci) su cui costruire lo stadio. E sono incontri che andranno avanti senza sosta fino a quando non si sceglierà la zona dove costruire, avendo come obiettivo minimo quello di decidere entro il prossimo gennaio. (…)