IL MESSAGGERO (Daniele Aloisi) – RomaJuventus è una partita dai mille significati e sarà una sfida dal sapore particolare anche per Zeki Celik. Imprescindibile sia per Ranieri sia per Gasperini, il contratto è in scadenza e segnali per il rinnovo non ce ne sono. La fumata nera è arrivata qualche settimana fa, quando l’entourage del giocatore ha chiesto un ingaggio da 4 milioni di euro. Troppi per un club che ha come obiettivo quello di abbattere il monte ingaggi. E nel destino di Zeki c’è proprio la Juve che da mesi lo sta corteggiando. Tuttavia, piace anche all’Inter e ad alcuni club di Premier League.

Le voci su un accordo tra le parti sono state prontamente smentite dall’agente, ma la storia tra il turco e la Roma sta per terminare e a dir la verità fino a poco più di un anno fa nessuno si sarebbe disperato più di tanto. Arrivato nel 2022 senza mai riuscire ad imporsi, addirittura nel 2024 con Mourinho era finito dietro a Karsdorp e Kristensen nelle gerarchie. Poi la svolta con Sir Claudio, che ha trovato in lui un jolly utile per il pacchetto arretrato che Gasp ha ereditato volentieri. Un gol e quattro assist in stagione, ma nelle ultime partite è parso sottotono. La speranza è che si tratti solamente di un po’ di stanchezza (lecita) e non di un abbassamento di concentrazione legato a fattori esterni.

A proposito di mercato: il tecnico ha chiesto il sostituto, ma a sinistra perché l’idea per il prossimo anno è quella di riportare Wesley a destra. In lista Bernasconi e Fortini. Fari puntati anche sulla difesa: offerto Kabak dell’Hoffenheim dallo stesso procuratore di Celik. Nel frattempo, lo staff medico giallorosso accoglie un nuovo innesto: si tratta di Cristian Contador, fisioterapista spagnolo esperto in riabilitazione sportiva (ha conseguito un master nel 2012). Negli ultimi 4 anni ha lavorato nell’Udinese, ieri la prima visita a Trigoria.