Nel panorama calcistico italiano, le parole degli ex campioni riescono spesso a riaccendere dibattiti e suggestioni. Quando a parlare è Antonio Cassano, poi, la scena si accende inevitabilmente tra ricordi, provocazioni e spunti di riflessione sull’attualità. Stavolta, al centro del discorso, torna la Roma e la figura di Francesco Totti.

Secondo quanto riportato da Il Tempo, Cassano ha raccontato la sua nuova vita, tra il palco di “Viva El Futbol” insieme a Lele Adani e Nicola Ventola e la passione per il calcio mai sopita. Ecco le sue parole:

E la Roma di Gasperini?

Negli ultimi dieci anni nessuno mi ha fatto divertire come Gasp tra Genoa e Atalanta, ma per ora a parte il pressing a tutto campo vedo poco di suo nella Roma”.

Cosa manca ancora?

Servono giocatori. Faccio un esempio: gli esterni che aveva all’Atalanta andavano a fare gol mentre alla Roma c’è solo Wesley. Anche gli attaccanti, a parte Malen che farà bene e qualche lampo di Soulé, c’è troppo poco. A Bergamo metteva tre attaccanti titolari poi li cambiava con altri dello stesso livello. Bisogna inserire almeno cinque-sei giocatori e mandare via gente come Mancini, Cristante, Pellegrini e Dybala, che ormai non danno più nulla. Gasperini ha bisogno di tempo e di fare un po’ di pulizia“.

A proposito di Roma, sembra ormai imminente il ritorno di Totti in società. L’ha sentito in questi giorni?

Con Francesco ci sentiamo spesso. Io penso che sia il momento giusto per il suo ritorno. Da trent’anni se vai in giro per il mondo la Roma è Totti. Ma deve avere un ruolo operativo, non andare a fare la sagoma in giro. Dovrebbe essere quello che Maldini è stato per il Milan. Un uomo di rappresentanza a trecentosessanta gradi che possa confrontarsi anche con il ds per il mercato, non stare solo seduto in tribuna. Dipende solo dalla proprietà ma se i Friedkin gli proponessero un ruolo operativo, Francesco accetterebbe ieri, neanche oggi“.