Repubblica.it – Calcioscommesse, i club possono salvare le Coppe

Contrordine: non è assolutamente automatico che una squadra deferita (e, attenzione, anche condannata!) per il calcioscommesse venga esclusa dall’Europa. Decide l’Uefa: in un primo tempo si pensava che le nuove norme, che parlano di un coinvolgimento diretto o indiretto in casi illecito, portassero ad una esclusione automatica dalle Coppe europee. Una decisione estremamente pesante e anche illogica. Lo scorso anno la Federazione turca segnalò all’Uefa che il Fenerbhace era stato coinvolto in un caso di illecito: il club fu escluso dalle Coppe ma poi, al processo in Turchia, venne assolto. Assurdo. Adesso, nel corso dei loro blitz (vincenti) in Polonia, Giancarlo Abete e Antonello Valentini, presidente e direttore generale della Figc, hanno potuto chiarire con Michel Platini, amico del calcio italiano, come stanno esattamente le cose.

E non sembrano così drammatiche. La Figc il 10 giugno scorso ha mandato all’Uefa, come da regolamento, l’elenco delle italiane qualificate per le Coppe. Si tratta, come noto, di Juventus, Milan e Udinese in Champions League; Napoli, Lazio e Inter in Europa League. Ora è prevista l’indagine di Palazzi e c. e il secondo processo per il calcioscomesse: potrebbero essere coinvolte due squadre (Lazio e Napoli) qualificate per l’Europa. La data limite è il 20 luglio, quando l’Uefa terrà il primo sorteggio che riguarda i club impegnati nei preliminari (l’Udinese, l’Inter che deve giocare già il 2 agosto…). Se entro quella data non sarà concluso il processo sportivo, ed è certo, Lazio e Napoli saranno sorteggiate e non più sostituibili (la prima che ne avrebbe diritto sarebbe la Roma).

Successivamente, in caso di deferimento dei due club, l’Uefa aprirebbe una istruttoria e deciderebbe cosa fare. In caso di esclusione di un club ad una Coppa già in corso di svolgimento, non subentrerebbe un’altra italiana e resteremmo con una squadra (o due) in meno. Ma non è assolutamente detto che anche nell’eventualità (tutta da verificare, al momento) che Lazio e Napoli venissero condannate ad una penalizzazione (1 o 2 punti, da scontare nel prossimo campionato) l’Uefa deciderebbe di escluderle dalle Coppe. Potrebbe tenerle lo stesso in campo. Insomma, l’Europa non è a rischio come si pensava sino a poco tempo fa. L’Uefa vedrà di applicare la norma in maniera “intelligente”, anche per la stima che ha per il calcio italiano e del suo presidente Abete, che è uno dei vice di Platini. Resta (vedi Spy Calcio del 19 giugno) il problema dei tempi. Quando finirà il prossimo processo? Mancano ancora carte da Cremona e Bari e tantissimi interrogatori, è durissima farcela per il prossimo 10 agosto. Non è affatto escluso (ma la Figc spera di evitarlo) che l’inizio del campionato venga spostato a settembre. Il problema vero è che qui non si tratta di quei quattro “sfigatelli” di cui parlava Prandelli.

Lo scandalo ha messo radici in campionati interi, coinvolgendo centinaia di persone. E non finisce qui: si sussurra di un altro blitz (con arresti?) a Cremona verso i primi di luglio ed è scontato ormai che ci sarà un terzo processo sportivo durante la prossima stagione, verso l’autunno, poi ci sarà anche il quarto, il quinto processo… Si andrà avanti per anni. Forse sino al 2014. Si finirà quando si riuscirà a rompere il muro di omertà e il calciatore, o l’allenatore, che fa finta di nulla e si gira dall’altra parte pagherà salato, mettendo a repentaglio la carriera. Solo così si riuscirà a mettere un freno. Forse. Per chiudere ancora sulla giustizia sportiva: è arrivato il deferimento di Radu (Lazio) per il saluto fascista. Episodio successo il 7 aprile, più di due mesi fa. Deve essere stata un’indagine molto complessa… Aspettiamo adesso di sapere che è successo in Genoa-Siena. Data, 22 aprile. Ma forse ci siamo.
Repubblica.it – Fulvio Bianchi 

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