Il Tornatora

Bianda: “E’ emozionante essere alla Roma, è un grande club. Punto alla nazionale francese” – VIDEO

di Redazione

William Bianda, difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della tv ufficiale del club a pochi minuti dall’inizio dell’allenamento pomeridiano del quinto giorno di ritiro. Queste le parole del giovane francese:

Quali sono le tue prime sensazioni?
E’ una grandissima emozione arrivare in un grande club, conosco nuovi compagni, c’è la curiosità di affrontare nuovi allenamenti e devo prendere confidenza con i nuovi carichi di lavoro. C’è molta intensità ma con il passare dei giorni mi sto adattando.

Francia in finale dei Mondiali, le tue sensazioni?
Sono felicissimo di questa finale e spero vivamente e di cuore in una vittoria della Francia, ha disputato un grande torneo. Meriterebbe di coronarlo con una vittoria.

Vedrai la partita con Coric? Vi state già frequentando…
Abbiamo stretto una bella amicizia, è un bravo ragazzo, siamo buoni amici, ma per novanta minuti sarà guerra tra noi (ride, ndr).

Il tuo obiettivo, dopo aver fatto tutta la trafila con le giovanili, è arrivare a giocare per la nazionale maggiore della Francia, anche se li ci sono due fenomeni come Umtiti e Varane…
Si, è vero, ho giocato con tutte le giovanili della Francia. Uno dei miei obiettivi è quello di giocare con la nazionale maggiore, al momento ci sono grandissimi giocatori e giovani in nazionale. Ci sono Umtiti, Varane, Koscielny… Credo che la Roma in questo senso possa aiutarmi a raggiungere questo obiettivo, dipenderà da me.

Ti paragonano a Varane…
Si parla spesso di Varane anche perché proveniamo dallo stesso club, il Lens. Il percorso di Varane lo conoscono tutti, lui si è trasferito al Real Madrid, è un giocatore fortissimo, molto rapido, potente, ottima uscita di palla. Probabilmente anche io ho alcune di queste qualità, ma devo ancora migliorare tanto e dimostrare tanto.

Stai rubando con gli occhi i segreti ai grandi difensori che ci sono qui?
Dopo gli allenamenti spesso mi fermo a parlare con Juan, Kostas e Ivan. Cerco di imparare da loro ogni giorno, per il momento va bene.

Lo stadio di Lens è grande quanto la popolazione della città, è vero?
Sì, è vero, ci sono tantissimi tifosi a Lens, è una città che vive di calcio. Non c’è partita in cui lo stadio non sia pieno e gremito.

Perché hai scelto la Roma?
Ho scelto la Roma perché mi è sembrato da subito il progetto sportivo migliore per me. Mi ha convinto da subito, mi è piaciuta fin da subito rispetto alle altre. Ho scelto l’Italia perché è il massimo per un difensore giocare nel campionato italiano.

Quando hai sentito la Roma per la prima volta?
A gennaio ci sono stati i primi contatti.

Chi è un giocatore che ti ha colpito quando ti sei allenato il primo giorno con la squadra?
Ce ne sono tanti. Tra i nuovi arrivati dico Ante (Coric, ndr).

Ti fa impressione allenarti con grandi giocatori?
E’ molto stimolante marcare giocatori come Dzeko. E’ grande fisicamente, è solido, ma allo stesso tempo si muove bene e sa spostare la palla. E’ un privilegio allenarsi con lui, inevitabilmente ti aiuta a crescere.

Che definizione daresti di te stesso?
Cerco di restare concentrato sulla partita, di giocare bene, di avere una buona uscita di palla, di far partire bene l’azione, di essere solido, sia in velocità che nel gioco aereo. In generale cerco di vincere quanti più duelli possibile.

Ti hanno parlato del calore dei tifosi della Roma?
Non li conoscevo bene, ma già ieri ho potuto avere un assaggio durante l’allenamento a porte aperte. C’è un tifo molto caldo, sono appassionati di calcio e della squadra, è un piacere poter giocare davanti a loro.