Gerson_Fluminense

La Gazzetta dello Sport (D.Stoppini) – E’ stato Barcellona-Roma già a pranzo. Jamon e Gerson, Adriano come contorno. Mica male il menu del d.g. Mauro Baldissoni e del d.s. Walter Sabatini, in un ristorante dalle parti di Avinguda Diagonal, ospiti dei colleghi catalani. Ma siamo in pieno agosto, vuoi che il discorso non sia scivolato sul mercato? Per esempio su Gerson, il talento 18enne del Fluminense destinato a sbarcare in Italia. Con il check-in fatto dalla Roma, a un passo dal chiudere un altro colpo. Forse quello a cui tiene davvero Sabatini, da sempre più orgoglioso delle operazioni con i giovani talenti, piuttosto che quelle per i campioni affermati. Tra un piatto e l’altro, è spuntato un accordo. La Roma si assicurerà il brasiliano per una cifra di 17 milioni di euro da versare al Fluminense e ai due fondi che detengono il 25% del cartellino del centrocampista, oltre a un 10% garantito in caso di futura rivendita. Il Barcellona – di questo si è discusso nel pranzo – manterrà l’opzione sul giocatore anche in futuro. In pratica, se la Roma decidesse di vendere il giocatore, al club blaugrana basterà pareggiare l’eventuale offerta della squadra interessata per portare in Spagna il brasiliano. La piattaforma dell’affare è questa. I dirigenti catalani hanno poi chiesto a Trigoria di temporeggiare ancora qualche ora prima di definire il tutto: in teoria il Barcellona ha tempo fino a domani per affiancare la Roma. Ma salvo colpi di scena, non lo farà. E a Trigoria si stapperà lo champagne. Gerson, extracomunitario, arriverà a gennaio, come confermato dal presidente del Fluminense Peter Siemsen in Brasile («Resterà da noi fino a dicembre»), ma sarà parcheggiato dalla Roma in un altro club fino a fine stagione.

COENTRAO E DIGNE Mancava un pezzo del menù, Adriano. Non proprio il piatto forte del pranzo, perché il Barcellona ha ribadito di non voler vendere il terzino, nonostante il pressing del giocatore e del suo agente. Non è ancora chiusa, però. E il fatto che il brasiliano ieri sera non sia andato neppure in panchina non è dato da sottovalutare. Nel dubbio, però, Sabatini balla su altri due tavoli: con il Real Madrid è trattativa aperta per Fabio Coentrao. Da Trigoria hanno proposto un prestito con diritto di riscatto, il Real vuole invece una cessione definitiva. L’ostacolo è l’ingaggio, vicino ai 4 milioni di euro netti. Ma del portoghese stuzzica l’idea che possa essere impiegato anche a destra (in passato lo fece anche con Mourinho). E dunque un suo arrivo non escluderebbe quello di Digne, la cui trattativa con il Psg pare essere entrata nei momenti decisivi. Da Parigi hanno aperto al prestito senza l’obbligo di riscatto. Rudi Garcia lo aspetta.