Tifo “sospeso”, c’è il rebus abbonamenti

Il Messaggero (S. Carina) – Oltre al danno la beffa. Per un mondo del calcio che sta cercando di rimettersi in moto, c’è una fetta importante dell’ingranaggio che rischia di restare a guardare, perdendoci anche i soldi. Si tratta dei tifosi. In Serie A dieci club non prevedono il risarcimento delle gare non fruite dal proprietario della tessera. Nello specifico, per la Roma si legge che “il titolare non ha diritto al rimborso, neanche parziale dell’abbonamento, salvo non derivi da responsabilità diretta di As Roma“. Il club aveva pensato allora a un voucher per le partite mancanti da utilizzare nel prossimo abbonamento. Una sorta di sconto sulla prossima tessera. Qui sorge però il problema legato al quando e al se verranno emesse. Perché lo scenario che si va profilando per la stagione 2020-21 è quello di un’annata calcistica senza abbonati per evitare la diffusione del Coronavirus, in attesa del vaccino. Per il club giallorosso la perdita tra abbonati e biglietti sarebbe di almeno una trentina di milioni.

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