Corriere della Sera (M. Sconcerti) – Il calcio di adesso è ancora scomposto. Manca la velocità, l’agonismo vero, la necessità del risultato, comanda il bisogno di farsi meno male possibile. È un calcio provvisorio, che da buon mestierante propaganda se stesso con amicizia reciproca, ma dal lato tecnico non è ancora affidabile.
Detto questo qualcosa si può aggiungere, se si esce fuori dalle religioni. Per esempio la Roma sta raccontando una fase piuttosto concreta. Si sta rinforzando a costo zero. Non ha pagato Dybala né Matic, non pagherà Wijnaldum e Belotti, ma si scoprirà‘ molto più squadra della stagione scorsa.
E un’accelerazione imposta dal bisogno di Mourinho di confermare se stesso. Si è accelerato il programma accorciando di un anno l’obiettivo con l’invenzione di un mercato ricco ma sostenibile. Con questa abbondanza, è un modo nuova, direi molto moderno, di affrontare la costruzione.