Conferenza stampa. Dani Alves: “Sarà una partita equilibrata e difficile. Real? L’obiettivo è vincere a fine anno. Il Barcellona ha rivoluzionato il calcio. CR7? Troppo protagonista. Florenzi? E’ un gran giocatore, ha un bel piede. Maicon? Persona importantissima nella mia vita. La Roma gioca un bel calcio” – FOTO

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Pagine Romaniste (Da Barcellona Livio Spanti) – Al Centro Deportivo Joan Gamper  Dani Alves, esterno destro del Barcellona, interviene in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti in vista del match di domani contro la Roma. Queste le sue dichiarazioni alla vigilia della gara di Champions League:

Affrontate questa partita dopo il 4-0 con il Real…
Si, il morale è alto dopo aver vinto il derby. Sarà una partita equilibrata e difficile, quando vinci si rafforza la tua fiducia e la sensazione che hai lavorato bene a prescindere dalla partita. Quando sono in gioco i tre punti è importanti ottenerli per l’obiettivo, questo dice la storia del calcio. Però sì, siamo felici.

Che aggettivo daresti all’esibizione al Bernabeu…
Non sono necessari aggettivi qualificativi, io ho imparato qualcosa nella mia storia calcistica, le vittorie ti indeboliscono, come anche le sconfitte. Va benissimo aver vinto, ma l’obiettivo è un altro, se vinci una partita come questa e non vinci titoli a fine stagione non hai vinto niente, rimani con la faccia da tonto. I nostri rivali sono forti, più sono feriti e più sono pericolosi. Finché ci sarà il Real Madrid in corsa il Barça dovrà essere sempre più forte, più ci sono squadre forti ed è meglio. Se non ci fosse il real bisognerebbe inventarlo.

É stata una vittoria storica. Quanto potrebbe influire sul Real?
Come dicevo prima la partita è stata vinta non per demerito del rivale ma per merito nostro. A me importa solo quello che facciamo noi. Siamo stati incredibili su tutta la linea, dando il meglio e alla fine è stata una vittoria con una superiorità evidente. Siamo contenti per il lavoro che abbiamo fatto al di là del risultato. Vincere questa partita ti dà forza. Vogliamo fare divertire i nostri tifosi.

Potevate fare anche il 5-0…
Si, però l’importante era vincere. Poi è chiaro che quando sei 0-4 vuoi fare il quinto, quando sei 0-5 vuoi fare il sesto. E’ questione di rispetto per l’avversario, rispetto per il calcio e per i tifosi. Quando scendi in campo se puoi vincere 20-0 é meglio.

Domanda di un giornalista di Marca…
Non parlo né con te e né con AS. Siete dei servi del vostro padrone.

Siete la squadra più forte del mondo?
Da Guardiola a oggi abbiamo rivoluzionato il calcio per la gioia di chi ama questo sport. Il Barcellona ha rappresentato un intervallo in questo percorso e abbiamo fatto in modo che molta gente si sia innamorato di questo tipo di calcio. Sono passati gli allenatori, ma abbiamo mantenuto la stessa idea. Sono ricordati solo gli allenatori che vincono purtroppo. Stiamo prolungando questo cambiamento. La gente che ama questo sport è grata che ci siano squadra del genere. Stiamo riuscendo a essere migliori dello scorso anno, ma il bilancio va fatto a fine stagione.

Sei la bestia nera del Real, ma dovevi andare via…
Sembrava ci fosse una campagna contro di me, per farmi andare via ma ho un carattere molto forte. Ho una grande dedizione e a volte qualcuno fa delle campagne senza senso. Che mettano il mio nome su Google se vogliono sapere qualcosa sulla mia carriera, visto che un motore di ricerca può essere più intelligente di molte persone.

Qual è stata la cosa più importante per riuscire a superare il Real?
In fin dei conti è una gara e se tu sei più forte non devi dargli possibilità.

Ronaldo l’hai visto in declino? E il Madrid?
A me importa solo di noi, non penso nulla di loro. Vanno male? Spero vadano peggio. Ronaldo è troppo personaggio protagonista, senza offesa. Quando vincono è merito suo, quando perdono è normale che sia colpa sua. però a me non importa molto di questo.

Hai vinto 22 volte contro il Real…
E’ sempre una sensazione particolare e per vincere contro di loro devi essere una grande squadra. E lo siamo, lo abbiamo dimostrato. Vincere contro di loro è bello.

Avete vinto senza Messi…
Sì, abbiamo una grande squadra. Lui è qualcosa in più per questa squadra però serviva in forma per il futuro. Dicono che siamo Messi-dipendenti? Lui é la nostra bandiera però se non facciamo bene tutti la bandiera non può sventolare.

E’ il vostro miglior momento?
Tutti dicevano che prendevamo molti gol, adesso è da un po’ che non ne prendiamo. Sono fasi della stagione.

Come vedi Florenzi come tuo erede?
E avere altra concorrenza sulla fascia? (ride, ndr). E’ un grandissimo giocatore, ha grandi qualità e un piede eccellente. E’ un giocatore da tenere molto in conto, a parte gli scherzi tutti i giocatori che verranno ad aiutarci nella nostra squadra saranno i benvenuti. Più passa il tempo e più mi rendo conto dell’importanza di questo sport dal punto di vista del collettivo: l’obiettivo è sempre lo stesso, ossia arrivare sempre al meglio alla foto di fine stagione. Quanti più giocatori verranno con la voglia di fare bene sarà positivo.

Neymar?
E’ un grande, l’ho sempre detto. La storia dei brasiliani in questa squadra parla chiaro. Tranne Dani Alves hanno fatto tutti bene. Lui può scrivere la storia. Ci ho messo un pizzico del mio per farlo venire qui.

Keita e Maicon?
Sono due giocatori che rispetto tantissimo per tutte le cose che abbiamo fatto insieme. C’è una grande qualità da parte loro. Spero sarà una bella partita perché giocano un bel calcio. E’ sempre un onore giocare contro gente brava e loro due sono così. Avevo gareggiato con Maicon, abbiamo un rispetto di grande rapporto reciproco e continuerà ad essere così. Credo che il rispetto che abbiamo l’uno per l’altro crei un buon rapporto. E’ una delle persone che più importanti nella mia vita e sarà un grande onore.

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