Di Chiara: “Rinnoverei Spalletti solo in caso di vittoria. Ventura in Nazionale è un obbrobrio”

di Redazione

Stefano Di Chiara, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica La Signora in Giallorosso, in onda su Teleradiostero 92.7. Ecco le sue parole:

Esiste questo famoso ambiente di Roma?
Non credo sia un problema di ambiente. Ogni volta che Roma o Lazio avevano grandi squadre sono riuscite a vincere.

Qui non hanno mai aperto un ciclo?
Hai detto una cosa giusta. Alla Juventus c’è Agnelli da sempre e al Milan c’è Berlusconi da 30 anni. Il periodo di Sensi è stato breve ed il ciclo è finito. Viola ha aperto un ciclo, ma non c’è stata fortuna: potevano vincere un paio di scudetti e la Coppa dei Campioni.

La Curva Sud e lo stadio?
La gente non si identifica più. Andare allo stadio va programmato un mese prima. Non è più quello di prima, noi ci vedevamo al bar del tennis un’ora prima e tornavamo un’ora dopo.

Siamo troppi romantici ad immagine che possa tornare questo aspetto?
Più anni passano e più le cose peggiorano. Bisogna vedere chi ti rappresenta, il calcio è metafora del nostro paese. Bruno Giordano sta facendo il direttore sportivo a Gragnano, dovrebbe stare alla Lazio o al Napoli. Per Maldini c’è stata una storia lunga. Lotito va in giro con la tuta della Nazionale italiana. Si è perso il senso di appartenenza, non rappresentano più il popolo.

Si è raffreddato anche l’amore per la Nazionale?
Ventura allena la Nazionale Italiana. Poteva essere Baggio, Maldini, Cannavaro. Baggio l’hanno fatto fuori dopo pochissimo. Io mi sono tirato fuori subito da allenatore. Alla nostra famiglia il calcio ha dato tutto, ma a noi piace il calcio romantico. Ora non è più così, non c’è più la tua squadra. Ieri Napoli Sampdoria un altro scandalo. Io se fossi stato uno dei blucerchiati mi sarei incazzato. Cosa deve fare un arbitro peggio di ieri sera? 5 minuti di recupero. Ci stanno vendendo un prodotto scadente e scaduto, passandocelo per Don Perignon. Ieri è entrato Dodó. Lui si è fatto 8 anni d’Italia e non ha giocato in nessuna di queste. Tra 3-4 mesi lo rimandano in Brasile. Quanto mi è costato per tenerlo in Italia? Ieri sera nel cross del Napoli ha marcato male.
A noi il calcio ci ha dato la possibilità di non fare un cavolo dalla mattina alla sera. Noi siamo partiti dalla Garbatella.

Il giocatore più antipatico?
Ci sono delle cose che, se fossero avvenute ai nostri tempi, sarebbero state sconvolgenti. I nostri allenatori erano veri e veraci. Contro la Juventus mi stavano antipatici tutti.

Allenatore più antipatico?
Ventura rappresenta il calcio di adesso: con una storia da allenatore normale ci rappresenta nel mondo. Maldini, Trapattoni ecc.. hanno avuto tutti una storia alle spalle. Lui non ha mai vinto nel mondo. È un obbrobrio.

Liedhom cosa avrebbe detto a Silvestre?
Io giocavo nel Cagliari e stavo in panchina con problemi fisici. Si sentivano i risultati tramite la radio. Gigi Riva, il direttore sportivo del Cagliari, non come Baldissoni, mi disse: “Tuo fratello sta esordendo in Serie A”. Liedhom lo vide in un’amichevole con la Primavera è lui disse: “Se non buono per la Primavera, è buono per la prima squadra”. Pruzzo uscì per infortunio ed entrò mio fratello.

Rinnoverebbe il contratto a Spalletti?
Se vince si, altrimenti no.

C’era qualche invidia tra voi fratelli?
Assolutamente no. Sono stato quello che gli ha indicato la strada, gli ho fatto e gli sto facendo da apripista.

C’è un settore del calcio italiano dove non si va aventi per meritocrazia?
Prima se eri bravo potevi arrivare sicuramente. La meritocrazia non esiste quasi più, specialmente negli allenatori. Una volta mi dissero che ho un difetto: dico quello che penso e sono romano. Se fossi stato romagnolo sarebbe stato meglio.