Biancocelesti troppo timidi. Giallorossi testaccini

Leggo (R.Buffoni) – Il calcio quasi mai è matematica, ma la Lazio quest’anno ha battezzato un suo teorema: con le altre grandi arriva la sconfitta, senza segnare nemmeno un gol. Unica eccezione l’1-1 di Napoli. Nessun dramma: allo Stadium è la ventisettesima volta consecutiva che gli ospiti rimediano al massimo una doccia calda e i pasticcini, ma la squadra di Inzaghi ha pagato un avvio horror. Troppo brutti i primi 20 minuti per essere veri. Spettatrice interessata era la Roma, che ha visto scappare ancora una volta i bianconeri ma ha avuto la forza di riportarsi a -1 nonostante una serata opaca.

Dzeko ha piegato un Cagliari che ieri non è sembrato il colabrodo difensivo che raccontano i numeri (45 i gol incassati con quello di ieri). Merito di Rastelli che ha disegnato una formazione più abbottonata, ma anche demerito dei giallorossi che in attesa del ritorno di Salah devono sperimentare qualche altra soluzione offensiva. Di qui la corte sfrenata a Defrel. A Spalletti, che con la tredicesima vittoria casalinga di fila eguaglia il record del ‘30 della Roma di Campo Testaccio, serve eccome.

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