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Zaniolo s’è già rialzato. Sorridono Roma e Italia

di Redazione

L’azione di Zaniolo contro il Real Madrid quando ha servito l’assist per il gol di Perotti è stata un sollievo. E’ stata la ricomparsa di un talento per il quale lo scorso inverno in tanti avevano usato parole rare. Non è stata un caso questa ricomparsa perché dal ritiro romanista già si parlava di rinnovata serietà durante gli allenamenti e del buon feeling trovato con Fonseca. Il rinnovo del contratto, poi, è la pietra angolare di un nuovo futuro. Sui destini di Zaniolo i due eserciti, quello del popolo che si esalta per una giocata e quello più saggio, si sono battuti per mesi. Anche la convocazione in Nazionale maggiore, prima dell’esordio in Serie A, ha portato ad un cortocircuito. C’è chi ha definito la scelta del tecnico come immorale, ma Mancini ha voluto anche forzare la mano soprattutto perché la Serie A guarda con diffidenza i giovani. L’aggiunta del carico è arrivata grazie a Di Francesco che l’ha fatto esordire con la maglia della Roma al Bernabeu. Zaniolo regge il palcoscenico e qualche giorno dopo debutta in campionato. La scalata continua e decolla con il primo gol contro il Sassuolo nel Boxing Day. L’iperspazio viene raggiunto con la doppietta in Champions al Porto, ma da lì comincia la discesa che passa con qualche prestazione appannata e per i primi effetti del boom della popolarità. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.