Il Messaggero (S.Carina) – Diventare padre, quando a 22 anni ti stai finalmente godendo le libertà concesse a un figlio, non è semplice. Da ieri, però, è diventata la nuova sfida di Zaniolo, che ha preso in braccio per la prima volta Tommaso, venuto alla luce nella struttura ospedaliera di Villa San Pietro. Il figlio è frutto dell’amore, ormai concluso, tra Nicolò e Sara Scaperrotta, una storia che nei scorsi mesi è scivolata sui rotocalchi rosa e sui social, con strascichi infiniti. L’ultimo, qualche giorno fa, quando la neo-mamma ha descritto, dal suo punto di vista, il comportamento tenuto dal centrocampista durante i nove mesi di gravidanza.
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“Tommaso è frutto dell’amore di due persone. E’ stato voluto, cercato, desiderato e la scoperta del suo arrivo è stata celebrata in un clima di gioia condivisa. Poi qualcosa è cambiato e mi sono trovata a percorrere questo cammino senza supporto. Per questi motivi ho tentato a più riprese di coinvolgerlo senza avere successo, mi sono trovata davanti un forte muro comunicativo ed emotivo“. Per ora, la cronaca racconta la volontà del ragazzo che ha deciso di vivere questo momento con discrezione e privacy, consigliato dalla famiglia, dall’agente e dai suoi legali. Per essere presente ha chiesto un permesso alla Roma, immediatamente accordato da Mourinho.
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La vita di Zaniolo, di certo, da ieri non sarà più la stessa. Tommaso arriva nel momento più delicato della sua carriera, quello dell’atteso rilancio. Dopo un anno e mezzo e due infortuni tremendi, ripartire da zero non è stato semplice. Ci sono voluti sacrifici, abnegazione e mettersi quotidianamente in discussione. Parte di quello che serve per diventare un genitore. Ora l’augurio più grande che si possa fare a Nicolò è che i riflettori su questa vicenda si spengano il prima possibile, la crescita di Tommaso è una questione che dovrà affrontare con Sara. Proveranno a mettere da parte i risentimenti inevitabili quando finisce una storia d’amore.