CORRIERE DELLO SPORT (Lorenzo Scalia) – Per una maglia da titolare al Maradona, il ballottaggio è apertissimo tra Pisilli e El Aynaoui, due profili diversi ma complementari al sistema di Gasperini, che deciderà nelle prossime ore chi scenderà in campo dall’inizio. Cristante resta il punto di riferimento assoluto in mediana: esperienza, leadership e capacità di dettare i tempi lo rendono intoccabile. L’altra casella teoricamente è proprietà privata di Koné, ma senza il francese, fermo per infortunio, lo slot è conteso dal ragazzino made in Trigoria e dal marocchino, arrivato in estate dal Lens. Una staffetta è quasi scontata, ma solo uno dei due giocherà NapoliRoma dal primo minuto.

Niccolò ha scalato le gerarchie in maniera impressionante nelle ultime settimane. Partito come quarta scelta – tanto che a un certo punto si era parlato persino di una possibile cessione in prestito – ha approfittato dell’emergenza diffusa per ritagliarsi spazio. Le sue prestazioni sono andate in crescendo: prima minuti importanti, poi una doppietta contro lo Stoccarda, infine una partita mostruosa di fronte al Cagliari. Il Napoli però non è il Cagliari. La sfida del Maradona si deciderà infatti soprattutto a centrocampo: intensità, aggressività, transizioni rapide e il predominio sulle seconde palle saranno decisivi.

Da un lato Pisilli garantisce freschezza, corsa e inserimenti senza palla, mentre El Aynaoui offre maggiore struttura e maturità. Per il marocchino la Coppa d’Africa è stata una vetrina preziosa, ma anche un boomerang: ha perso per forza di cose la quotidianità con l’universo romanista. Ha saltato tante partite ed è tornato con la delusione di aver perso la finale nel peggiore dei modi. Nonostante ciò, resta in altissima considerazione per un posto nell’undici.

Gasperini lo ha spesso utilizzato come alternativa affidabile sia di Koné che di Cristante, quindi potrebbe rilanciarlo proprio contro i partenopei, in una gara dove servirà equilibrio, fisicità e capacità di vincere i duelli. Neil scalpita. A gennaio, da quando è rientrato alla base, ha giocato solo due partite da titolare: quella contro il Panathinaikos e poi quella contro l’Udinese. Ha fatto densità, non si è mai tirato indietro, ma non è andato oltre, soprattutto in Friuli. Traduzione: contro il Napoli spera di prendersi la rivincita.