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Un cartellino cambia l’Italia

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Un cartellino cambia l’Italia
Italian football assistant manager Marco Domenichini (L) and Italy's head coach Luciano Spalletti gesture during the UEFA Euro 2024 round of 16 football match between Switzerland and Italy at the Olympiastadion Berlin in Berlin on June 29, 2024. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Corriere della Sera (A. Bocci e P. Tomaselli) – Dalla gioia alla delusione, dal dominio assoluto alla sofferenza pura. L’Italia segna con Cambiaso e Retegui due gol in 24 minuti da applausi, ma alla fine rischia persino di perdere. Lo spartiacque è l’espulsione scriteriata di Pellegrini, al tramonto di un primo tempo da applausi in cui gli azzurri sembrano quelli che hanno conquistato il Parco dei Principi e annichilito la Francia vice campione del mondo.  Un doppio colpo letale nel giro di due minuti. L‘Italia principesca diventa operaia, si abbassa, soffre, si chiude, cerca di limitare i danni, non riuscendo quasi mai a far scattare il contropiede. Una gara quasi di altri tempi, con la squadra arroccata davanti a Donnarumma.

Il Belgio, trasformato, pareggia con Trossard e invoca il rigore del possibile sorpasso per un intervento di Bastoni su Openda. La resistenza però premia l’Italia e alla fine quel punticino, che sul 2-0 avremmo disprezzato, ci fa persino sorridere. La rete di Cambiaso, alla fine del primo minuto, è un piccolo capolavoro, un’azione in verticale che impegna quattro giocatori, da Tonali che recupera palla a Dimarco, che prima la scambia con Pellegrini e poi la deposita a centro area dove De Cuyper in scivolata rischia l’autogol e favorisce la ribattuta vincente del terzino della Juve. Il raddoppio di Retegui arriva alla fine dell’ennesima verticalizzazione e il solito fulminante cambio di gioco da sinistra a destra, tra Dimarco e Cambiaso, le nostre frecce. Cambia tutto quando Pellegrini si fa cacciare. Cala la notte sull’Olimpico. L’arbitro, il Norvegese Eskas, ammonisce il romanista e lo espelle dopo aver rivisto le immagini al monitor. Da quel momento il Belgio, sesto nel ranking, salta addosso alla partita anche se non dispone della forza di Lukaku e la qualità di De Bruyne.

Foto: [Fabrice Coffrini] / [AFP] via [Getty Images].