E’ già arrivato, con qualche giorno d’anticipo rispetto ai programmi e con un incartamento segreto custodito nella mente e nel trolley: il progetto dello stadio. Il Calatrava della Roma, Dan Meis, domani sera andrà allo stadio per annusare la passione dei romanisti. Ma ieri, subito dopo lo sbarco, ha preso una macchina e ha puntato verso nord: «Mi voglio godere la campagna dell’Umbria prima di intraprendere il progetto di una vita: il perfetto stadio romano» ha raccontato su Twitter. In realtà non è stato un viaggio di piacere ma di lavoro: ospite di Luca Parnasi, proprietario del terreno di Tor Di Valle dove sorgerà lo stadio, insieme con lo stato maggiore della Roma (Zanzi, Fenucci tornato in serata da Milano, i due uomini di Pallotta, cioè Pannes e Barror, Winterling e Augelli), sta studiando un’agenda da presentare al più presto in Comune per accelerare le pratiche. Non la prossima settimana però, come si pensava in precedenza: Meis ripartirà già lunedì. (…)
RIUNIONI – Domani sarà all’Olimpico per annusare la passione dei romanisti. «In 25 anni non ho mai conosciuto tifosi così appassionati e interessati. Nessuno merita uno stadio di livello mondiale come la Roma» ha spiegato Meis, in attesa di presentare il “modellino” che ha in testa e che dovrà trovare l’ok delle istituzioni. Rimane misteriosa la data della presentazione pubblica. C’è chi dice che potrebbe essere imminente, mentre da Trigoria assicurano che se ne riparlerà alla fine del campionato. In ogni caso, nella sua analisi Meis ha preso in esame sia gli stadi americani che quelli inglesi e tedeschi.(…)
2017 – Secondo Parnasi, intervistato dall’Espresso, i tempi indicati dalla Roma per l’inaugurazione sono piuttosto ottimistici: «Pallotta vuole il nuovo stadio nel 2016. Forse arriveremo al 2017. Nessuno però vuole speculazioni immobiliari. Qui non si deve valorizzare un immobile ma l’asset As Roma» . Parnasi ha parlato anche dei costi di costruzione per lo stadio che avrà «55-60 mila posti a sedere» prevedendo in 250 milioni di euro la spesa complessiva, quasi il doppio rispetto allo Juventus Stadium, grazie anche al contributo di un finanziatore esterno «guidato dalle banche» che potrebbe anche mettere il nome sullo stadio: facile pensare a Unicredit ma i soggetti interessati sono diversi. Il cantiere, secondo il parere di Parnasi, potrebbe essere aperto nell’estate del 2014.
Corriere dello Sport – Roberto Maida