LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Ad aver capito tutto era stato proprio Gian Piero Gasperini, che subito dopo la partita contro il Milan aveva detto: “Koné si è stirato…”. Per il centrocampista francese è infatti arrivato l’esito degli esami strumentali: lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra, con tempi di recupero di 3-4 settimane. Una tegola che non ci voleva, anche perché Manu Koné è il perno del centrocampo giallorosso, uno difficilmente sostituibile per intensità ed energia.
Delle 30 partite stagionali della Roma Koné ne aveva saltata solo una, giocando più di tutti con 2.221 minuti, ed è il secondo giocatore di movimento in assoluto dopo Mancini (2.539). Ora inizierà subito le cure del caso, con lo staff medico romanista che spera di accorciare i tempi. L’obiettivo è recuperarlo per la supersfida con la Juventus del primo marzo.
Ed allora ora Gasp ha due alternative: Pisilli ed El Aynaoui. Per caratteristiche quello che assomiglia di più a Koné è il primo, che ha corsa, capacità di inserimento e qualche strappo importante. El Aynaoui, invece, è più un giocatore di posizione, di ragionamento, uno destinato a dare equilibrio. Considerando che Cristante è una pedina imprescindibile, è più facile che il capitano vada a far coppia con Pisilli che con il marocchino. Anche se resta l’ipotesi di arretrare Pellegrini tra i due mediani. Una cosa comunque è certa: l’assenza di Koné sarà pesantissima.



