Roma, piano Champions

Il Messaggero (A. Angeloni) – La foto a colori di questo momento: Roma, 16 punti, quarta in classifica, quindi Champions centrata in pieno. Nonostante Mou sia solo all’inizio del suo percorso in giallorosso. Posizione confortante per l’obiettivo dichiarato dal tecnico e non solo. Traguardo necessario per ricostruire un futuro di livello, per aggredire quel tempo di cui parlano Mou e i Friedkin, che ora sfugge ma servirà, se tutto si incastrerà per il meglio e non ci saranno ribaltoni, per tornare a competere per qualcosa di eclatante, e per alcuni aspetti, di nuovo.

Alle spalle della Roma, Atalanta e Lazio, più l’inaspettata Juve e la sorprendente Fiorentina; davanti ci sono le tre che lo Special (insieme con i bianconeri) considera irraggiungibili per numero e qualità di calciatori in rosa, ovvero Inter, Milan e Napoli.
La Roma ha dimostrato di essere una squadra, ma non una rosa top, competitiva per i grandi traguardi. Ora è quarta e non ha ancora dato il meglio di sé, e questo è anche positivo: il potenziale, nei titolari, è in parte inesplorato. Il quarto posto non è un obiettivo semplice da raggiungere e quella foto è solo un’istantanea. Ma si può, si deve.
Certo, i limiti della squadra li conosciamo e Mourinho li ha elencati in più di un’occasione. Di sicuro, al quarto posto, la Roma non ci arriva di certo con la prestazione (e gli uomini) vista in Norvegia, con quello spirito da gita fuori porta e con quella pochezza tecnica mostrata seppur in condizioni climatiche non favorevoli.
La Roma è quarta nonostante l’unico punto ottenuto negli scontri diretti, con Napoli, Juventus e Lazio, ed è un po’ quello che accadeva lo scorso anno, cioè con Fonseca forte con le piccola e piccolo con le grandi. Ma c’è un ma: in queste partite non andate bene, qualcosa si è visto, se non altro nel temperamento, nella idea di confrontarsi e non partire battuti.
La Roma l’altro ieri poteva sì perdere contro Spallettone, ma anche vincere. E lo stesso discorso vale per gli altri appuntamenti con le prime (non sempre) della classe: insomma, se la Roma fosse uscita con punti dalle sfide con Lazio e Juve, nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
La Roma è quarta senza aver visto il miglior Zaniolo, che sta pian piano cercando (e trovando) la ottima condizione, sta superando certe paure, figlie di un passato ancora vivo di infortuni.

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