Lorenzo Pellegrini ha partecipato a “Scuola Attiva”, l’evento organizzato da Sport e Salute in collaborazione con Adidas. Il numero 7 della Roma si è recato all’Istituto Comprensivo Matteo Ricci, dove i bambini hanno avuto l’opportunità di fargli delle domande.

Il gol più bello?
“La punizione nel derby vinto 3-0”.

Cosa sogni per il futuro?
“Ho tre bambini, più piccoli di voi e il mio sogno è che stiano bene”.

Quante coppe hai vinto?
“Ne ho vinta una che per me vale come mille”.

Sull’importanza dello Sport.
“Lo sport, da bambino, è stato il mio spazio di libertà: il posto dove potevo esprimermi, stare con gli altri e imparare il rispetto delle regole. Per questo credo sia fondamentale portare lo sport nelle scuole e farlo vivere ai bambini nel modo giusto, senza pressioni, con entusiasmo e divertimento. Se un ragazzo si innamora del movimento da piccolo, quello rimane per tutta la vita. Lo sport non serve solo a formare atleti, ma persone: più sicure, più unite, più forti”.

A margine dell’evento, Pellegrini ha rilasciato alcune dichiarazioni anche ai cronisti presenti.

Che cosa ti hanno chiesto? Qual è stata la domanda più divertente?
“Mi hanno chiesto quanto è importante lo sport, quanto lo consiglio e quale fosse la mia passione da piccolo. Ho risposto quello che dico sempre anche ai miei figli: lo sport è una cosa bellissima, qualunque esso sia. Non è importante se si tratti di calcio o di un altro sport, perché in ogni caso ti dà tantissimo. Ti insegna la disciplina ed è fondamentale anche dal punto di vista sociale, perché ti permette di creare nuove amicizie, di costruire rapporti. Proprio per questo, come lo consiglio ai miei figli, lo consiglio ovviamente anche a tutti gli altri bambini”.