CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Quattro contratti a scadenza, una partita da 30 milioni di euro lordi. È questa la cifra che la Roma risparmierebbe in ingaggi (per una sola stagione) qualora decidesse di salutare al 30 giugno Pellegrini, Dybala, El Shaarawy e Celik. Una scelta sostenibile, visto che i Friedkin vogliono alleggerire il monte stipendi anche per entrare più agevolmente nei parametri Uefa.
Qualche settimana fa Gasperini ha avuto modo di parlare con i quattro: a ciascuno ha ribadito la centralità nel progetto e l’assoluta fiducia. Insomma, le sue scelte non saranno mai influenzate da questioni extra campo. Eppure la società un’indicazione l’ha già data: blindando infatti prima di tutto i rinnovi di Mancini e Cristante, entrambi col contratto garantito fino al 2027, è stato dato un segnale inequivocabile di priorità a due calciatori che avevano una scadenza meno urgente.
Quello che sembra avere maggiori speranze di permanenza parrebbe Pellegrini, che però dovrebbe dimezzare il proprio stipendio a 3 milioni. II sacrificio richiesto a Dybala è addirittura maggiore: da 8 netti a 3-3,5. Celik avrebbe avanzato viceversa una proposta al rialzo, da 2 milioni netti più bonus (stipendio attuale) a circa 4. Il club si era detto disposto ad adeguare l’ingaggio di quello che è a tutti gli effetti un titolare inamovibile, però non di così tanto. I 2,5 milioni garantiti oggi a El Shaarawy dovrebbero invece scendere tra le 1,5.



