Corriere dello Sport (R.Maida) – C’è una frase scherzosa che Eusebio Di Francesco ha pronunciato a Siviglia dopo la partita rispondendo alla domanda di un cronista nella sala stampa nel Sanchez-Pizjuan. La battuta è passata quasi inosservata ma forse spiega le difficoltà offensive della Roma: «Dite che restiamo troppo sotto la linea del pallone? I miei giocatori mi dicono che attacchiamo troppo…».

SCOLASTICA – La sensazione, dopo la dignitosa sconfitta di giovedì a Siviglia, è proprio questa: nel tentativo di applicare i concetti proposti dall’allenatore, la squadra ha paura di perdere equilibrio e quindi osa poco. Quando arriva nelle vicinanze della porta avversaria tende a distrarsi dall’obiettivo primario, il gol, per non lasciarsi trovare scoperta davanti all’eventuale ripartenza dell’altra squadra. Il risultato è un’alta produzione di gioco ma una scarsa efficacia nell’attimo della scelta decisiva. E’ successo molte volte a Siviglia che Perotti, Dzeko, Defrel si siano trovati nelle condizioni di segnare e si siano smarriti proprio sul più bello. Senza però essere accompagnati a dovere dai compagni come accade di solito in allenamento. Soltanto in un paio di circostanze De Rossi è riuscito a verticalizzare come gli viene chiesto da Di Francesco. E i due interni, soprattutto Nainggolan, non sono mai stati pericolosi.

ECCEZIONE – Anche il terzino destro, Bruno Peres, ammirevole per 70 minuti, non si butta volentieri nella metà campo spagnola perché si preoccupa di svolgere solo il lavoro difensivo. L’eccezione in questo contesto è Kolarov, che infatti è stato il migliore in campo a Siviglia: dall’alto della sua personalità ed esperienza si è preso più volte la briga di impostare l’azione, tirare in porta e anche fornire a Defrel il passaggio da cui è nato il palo.

DIFESA – Qualche problema di compattezza si è visto poi nella fase difensiva, specie nel secondo tempo. Non c’entrano solo i difensori, naturalmente, anche se Manolas a Siviglia ha fatto muro per sé e anche per gli altri. Cercasi partner perfetto per il greco: Moreno, che pure è sembrato incerto, è andato meglio di Fazio, che nel finale (vedi gol di Nolito, su cui ha responsabilità anche Alisson) ha confermato le sue difficoltà a mantenere solida la difesa a quattro. La terza opzione per domani a Vigo, e per Bergamo, è Juan Jesus. Staremo a vedere quello che deciderà Di Francesco.