CORRIERE DELLO SPORT (Mimmo Ferretti) – Il regolamento non lo vieta. Onestamente, però, è complicato aspettarsi da un centravanti un gol a partita. A Torino, Donny Malen aveva incantato all’esordio firmando due splendide reti (una annullata per una questione di millimetri) e si era parlato di lui come di un fenomeno. L’altra sera contro il Milan l’olandese ci ha provato in tutte le maniere a superare Maignan ma, anche per colpe sue, non è riuscito a bissare il gol.
E qualcuno, esagerando vistosamente, l’ha già etichettato come uno normale, uno dei tanti. Malen non è il più forte centravanti al mondo, probabilmente non segnerà mai un gol a partita ma con lui in campo, dal Torino al Milan, la fase offensiva della Roma è apparsa nettamente migliorata. Quanto confezionato dal gruppo di Gian Piero Gasperini nel primo tempo della sfida dell’Olimpico non può non tirarlo in ballo. È rimasto a secco, è vero, ma ha contribuito a rendere il gioco d’attacco giallorosso sistematicamente (più) pericoloso. Probabilmente ci si era allargati, nel post Torino, a riempirlo di elogi ma certamente dopo domenica non merita le numerose critiche che circolano nella Capitale.
La partita contro il Milan, intanto, ci ha confermato che Gasp non stravede per Ferguson. L’irlandese, seduto in panchina, non è stato preso in considerazione neppure nel momento del bisogno. L’allenatore, sotto di una rete, per tentare la rimonta gli ha preferito l’acerbo Robinio Vaz e, dopo il pareggio, l’ultimo arrivato Venturino, sostanzialmente due ragazzini. Un segnale chiarissimo in chiave futuro, quindi mercato.
Gasp, è noto, oltre a un attaccante esterno titolare, vorrebbe pure un secondo centravanti dopo Malen. Non è ancora chiaro se la società gli regalerà una doppietta, di certo uno dei due dovrà portarlo a Trigoria perché sarebbe davvero singolare non tentare di migliorare una squadra che, tra mille difficoltà e con una rosa incompleta, è salita fino al terzo posto, alla pari del Napoli campione d’Italia. La chiusura del mercato è ancora (relativamente) lontana, il tempo per fare acquisti c’è: e la voglia?



