Pjanic, ora l’ipotesi è il rinnovo

udinese_roma-pjanic

Il Corriere dello Sport (R.Maida) – Il gatto maculato è uno dei felini più imprevedibili, perché alterna momenti di aggressività da predatore a sorprendenti effusioni. E così Walter Sabatini sta cercando il colpo di coda che consenta alla Roma di non vendere i pezzi pregiati e anzi migliorare l’organico per sfidare a viso aperto la Juventus. Prima di cedere uno tra Pjanic e Nainggolan, e magari di abbandonare l’ufficio di Trigoria, Sabatini vuole davvero provarle tutte.

SITUAZIONI – I due casi sono molto diversi perché Nainggolan, che la Roma valuta 40 milioni, può essere gestito in autonomia dalla società. Se il Chelsea, il club che finora ha manifestato più esplicitamente interesse, non soddisfa le richieste, Nainggolan può anche rimanere felicemente a Trigoria. Non ha mai chiesto di andare via, come invece fece Benatia che adesso si sta offrendo per tornare, e quindi accetterà di partire solo se gli verrà comunicata la necessità di metterlo all’asta. Pjanic invece è libero di sistemarsi dove meglio crede, purché garantisca alla Roma un bonifico da 38 milioni, l’importo della sua clausola rescissoria.

RINNOVO – E allora la prima mossa del gatto maculato può essere il rinnovo contrattuale. Lo stesso Pjanic, sul quale il presidente Pallotta si è esposto pubblicamente, sarebbe contento di rimanere a Roma perché, dopo momenti difficili e un periodo invernale di sconforto, ha recuperato motivazioni e ottimismo per il futuro. Per bloccarlo e allontanare l’ipotesi di una cessione forzata, bisogna eliminare (o alzare di tanto) la famigerata clausola. Ecco perché una possibilità è la negoziazione di un nuovo accordo. Il precedente, rinnovato due anni fa sempre a maggio, ha portato il suo stipendio a quasi 4 milioni, bonus facili inclusi, fino al 2018. Se la Roma non vende Pjanic, deve comunque rinnovargli il contratto per evitare di fargli perdere valore sul mercato. Se invece Sabatini vuole ascoltare offerte senza essere vincolato ad accettarle, ha ugualmente convenienza a ridiscutere la clausola. Aspettiamoci dunque presto un incontro con il padre di Pjanic, Fahrudin, e con il manager tedesco Michael Becker, per dare una schiarita sul futuro. Pjanic potrebbe ottenere un ulteriore ritocco di stipendio in cambio della rinuncia (o dell’innalzamento) della clausola.

MONETIZZARE – Secondo questo scenario ambizioso la Roma finanzierebbe gli acquisti di Alisson e Gerson, i riscatti di El Shaarawy, Rüdiger e forse Digne, oltre a inserire qualche rinforzo, soltanto con uscite non strategiche: sarebbero venduti Sadiq, Paredes, Sanabria e magari Ricci, giovani che hanno mercato, giocatori esperti come Ljajic e Doumbia, che Sabatini conta di piazzare, e riserve come Iago Falque e Zukanovic. Impossibile? Forse. Ma se la Roma realizza il «miracolo» nominato da Spalletti, cioè la conquista diretta della Champions League, il budget del mercato può cambiare e le esigenze di bilancio pure. Servirà lo stesso uno sforzo per rientrare nei parametri Uefa sul fair play finanziario, incassando denaro prima del 30 giugno, ma ovviamente le prospettive aziendali sarebbero molto più rosee.

TUTTI A ROMA – Intanto, aspettando che le manovre feline facciano effetto, va registrato l’entusiasmo dello spogliatoio per la Roma. Tutti i “precari”, da Szczesny a Digne, passando per El Shaarawy, hanno fretta di essere riscattati per continuare a giocare in questo gruppo: un merito importante di Spalletti, in parallelo alle vittorie, è stato quello di aver riportato entusiasmo tra i calciatori.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti