Home Interviste Olabe, direttore sportivo della Real Sociedad: “Non cerchiamo calciatori eccellenti, ma giovani talenti che abbiano qualcosa che possa farli diventare straordinari”

Olabe, direttore sportivo della Real Sociedad: “Non cerchiamo calciatori eccellenti, ma giovani talenti che abbiano qualcosa che possa farli diventare straordinari”

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Olabe, direttore sportivo della Real Sociedad: “Non cerchiamo calciatori eccellenti, ma giovani talenti che abbiano qualcosa che possa farli diventare straordinari”
Real Sociedad's Spanish midfielder Mikel Oyarzabal (2L) celebrates scoring the opening goal during the Spanish League football match between Real Sociedad and RC Celta de Vigo at the Reale Arena stadium in San Sebastian, on February 18, 2023. (Photo by ANDER GILLENEA / AFP) (Photo by ANDER GILLENEA/AFP via Getty Images)

Roberto Olabe, direttore sportivo della Real Sociedad, è stato intervistato da  Tuttomercatoweb.com in vista della gara di questa sera contro la Roma. Queste le sue parole: “Sono dell’opinione che le squadre si costruiscano non solo ingaggiando giocatori ogni anno, ma anche costruendo un percorso. I giocatori migliorano se hai pazienza, se dai soprattutto ai giovani il tempo di acquisire esperienza. Le squadre migliorano se tutti gli elementi possono crescere insieme, come rosa di calciatori, ma anche insieme a mister Imanol”.

Come definirebbe la filosofia della Real Sociedad?
“Siamo un club nettamente diverso dagli altri, fin dalla ricerca dei calciatori per il nostro settore giovanile. Qui alla Real applichiamo una selezione definitiva e non continua: non cerchiamo nuovi calciatori ogni anno, ma accompagniamo i nostri giovani verso la prima squadra. Vogliamo una cantera composta dall’80% di ragazzi della nostra regione, affinché questi trasmettano i nostri valori a chi viene da fuori. Non abbiamo un identikit determinato, ma vogliamo sviluppare il talento. Insomma, non cerchiamo calciatori straordinari, ma giovani talenti che abbiano qualcosa che possa farli diventare straordinari”.

Proprio come Mikel Oyarzabal, il vostro simbolo in campo e fuori fresco di rinnovo
“Mikel ci ha insegnato ad affrontare un infortunio grave col giusto approccio. Il rinnovo è stato il finale felice di questo periodo complicato. Parliamo di un ragazzo che incarna appieno i valori della Real Sociedad: ha fatto tutto il percorso nelle nostre giovanili, è un nostro tifoso che sente e vive la Real, dimostrando la forza del territorio. Anche da infortunato ci ha dato una bella lezione di calma e umiltà, di spirito di sacrificio. Siamo orgogliosi che ci rappresenti in campo e fuori”.

Com’è cambiata la Real Sociedad da quando è tornato per la terza volta nel 2018?
“Questi cinque anni hanno visto un importante ricambio generazionale. Nel 2018 abbiamo perso alcuni elementi emblematici e con Imanol è partito un percorso naturale. Il nostro allenatore si è adattato piano piano alla prima squadra dopo tanti anni nelle giovanili, abbiamo costruito insieme un gruppo affiatato e con pazienza sono arrivati sia il gioco sia i risultati”.

Come spiega la scelta di promuovere Imanol anziché puntare su un allenatore già affermato?
“Non stavamo cercando un nome in quel momento, ma piuttosto qualcuno che volesse intraprendere un viaggio con noi. Volevamo un allenatore che condividesse la nostra visione, che volesse far crescere i nostri giovani senza avere per forza un modulo di riferimento”