Il Tornatora

Il Sole 24 Ore – La Roma cerca l’area per lo stadio

di Redazione

L‘As Roma cerca il terreno sul quale costruire il nuovo stadio di proprietà. Un’area di almeno dieci ettari nel Comune di Roma o in quelli confinanti. L’avvio della procedura è stato dato con un avviso a pagamento pubblicato ieri sul principale quotidiano della capitale, Il Messaggero, la cui redazione è composta in gran parte di tifosi della Magica (in prevalenza) e della Ss Lazio. La procedura è curata da Cushman&Wakefield, una società immobiliare americana posseduta da Exor, la finanziaria delle famiglie Agnelli e Nasi che possiede, oltre al 30% della Fiat, il pacchetto azionario di maggioranza di un’altra squadra di calcio, l’Fc Juventus. Insomma, è una società sorella della Vecchia Signora, l’unico club in Italia con uno stadio di proprietà, a dare una mano (a pagamento) alla Roma per realizzare il sogno di un nuovo stadio. E domenica prossima Juventus e Roma si affrontano a Torino in campionato, nel nuovo stadio da 120 milioni di euro dei bianconeri.

Quando ha affidato il mandato di consulente alla Cushman, il 15 marzo, l’As Roma ha annunciato l’obiettivo di “arrivare a una scelta definitiva entro giugno 2012″. Alcune localizzazioni sono già state prese in considerazione, inizialmente l’area dell’ippodromo di Tor di Valle, poi la Borghesiana, a sud di Roma. Prima della cessione della Roma dalla famiglia Sensi alla cordata composta dai soci americani e Unicredit, Rosella Sensi aveva ipotizzato di costruire l’impianto su un’area a Ovest di Roma adiacente la via Aurelia, nella borgata Massimina. Un’area dell’immobiliarista Sergio Scarpellini, conosciuto per l’abilità nello stipulare contratti di affitto milionari di molti palazzi nel centro di Roma alla Camera dei Deputati. Quella di Scarpellini è un’area agricola che avrebbe dovuto avere il cambio di destinazione d’uso, con la possibilità di costruire centinaia di migliaia di metri cubi: una gigantesca speculazione immobiliare col pretesto dello stadio. Adesso i giochi si riaprono. Nell’avviso si legge che “Cushman & Wakefield I1p è stata scelta da As Roma Spa quale advisor nel processo di individuazione e selezione di aree ubicate preferibilmente all’interno del territorio del comune di Roma, ma anche di comuni con lo stesso confinanti, di superficie non inferiore a dieci ettari, dove insediare il nuovo stadio di calcio della As Roma. Le aree selezionate da C&W saranno sottoposte alla valutazione della As Roma che, a suo insindacabile giudizio, potrà proporre ai relativi proprietari di intraprendere trattative dirette fmalizzate allo sviluppo dell’operazione».I proprietari interessati sono invitati a contattare l’ufficio di Roma di C&W per ricevere l’elenco delle informazioni e della documentazione «che dovrà in ogni caso pervenirci entro il 7 maggio 2012″. Un termine piuttosto ravvicinato per dar modo a chi non si fosse già predisposto all’operazione di attivarsi e rispondere.

Il Sole 24 Ore – G Dragoni