
Corriere Dello Sport (R.Maida) – Si è propagata, impossessandosi via via anche dei più scettici. La Radja-dipendenza ha sintomi ormai diffusi: se Nainggolan gioca ad alti livelli, la Roma vince. Se invece si concede una serata storta, o viene ingabbiato dai domatori avversari come è successo nel derby, la Roma soffre. Un elisir a doppia gittata.
INDISPENSABILE – Per questo Spalletti non rinuncia mai a lui, nemmeno quando è in difficoltà fisiche come adesso. Nainggolan è un punto di riferimento essenziale e sarà in mezzo alla Roma, primus inter pares, anche contro il Napoli, che lo scorso anno beffò proprio nel finale con un tiro dei suoi all’Olimpico regalando qualche settimana di speranza alla rincorsa Champions del suo allenatore. Dopo Hamsik e Bernardeschi, è il centrocampista che segna di più in Italia (9 gol in campionato) e proprio come il dirimpettaio di oggi non viene sfiorato dalla parola turnover: stasera Nainggolan avrà superato i 3.000 minuti in stagione (ora è a 2.985) mentre Hamsik insegue di poco, a 2.826. Il duello degli stakanovisti si basa sui colpi di cresta.
SEMPRE – Da agosto in poi, Nainggolan ha saltato per intero soltanto le partita d’andata contro Crotone e, escluso il recupero finale, Inter, quando era infortunato . Per il resto ha sempre giocato titolare ed è entrato persino contro Astra Giurgiu e Villarreal in Europa League, a qualificazione compiuta. Evidentemente il suo motore ha bisogno di rombare in continuazione per non ingolfarsi. E per fortuna (della Roma) il ct del Belgio, Martinez, lo ha esentato da due convocazioni, a ottobre e a novembre, consentendogli di respirare un po’.
FULCRO – Nainggolan è diventato un idolo dei tifosi, un animale di caratura speciale per Spalletti ed è anche uno dei giocatori più considerati dallo spogliatoio. Lui si prende volentieri il ruolo di organizzatore, perché è un ragazzo pieno di entusiasmo e di generosità. Un aneddoto: sul treno che sabato scorso portava la Roma a Milano, dove poi avrebbe segnato due gol meravigliosi, Nainggolan ha abbandonato da solo i vagoni di prima classe riservati alla squadra per andare al bar come un viaggiatore qualsiasi e ha fatto la spesa per tutti, portando in dono cioccolata e biscotti come merenda. Il carburante ha funzionato, a quanto pare.
RIPRESA – Dopo una settimana particolare, Nainggolan freme per riprendere il passo abituale. Ha ascoltato e letto in silenzio le prese in giro dei laziali, che gli hanno ricordato il famigerato video con i tifosi nel quale prometteva due vittorie nei derby di Coppa Italia. Contro Hamsik, un calciatore che stima, cercherà di mettersi alle spalle il brutto mercoledì per imporre il rispetto della tradizione recente della Roma contro il Napoli in campionato: 3 vittorie e 1 pareggio nelle ultime quattro partite, senza subire gol in tre occasioni. Poi c’è l’effetto-Olimpico, dove la Roma vince ininterrottamente in Serie A da 11 mesi (16 partite, derby in trasferta incluso). Ma niente, potenzialmente, è paragonabile al fattore-Radja: 8 gol nel 2017, quindi in due mesi di calcio, sono un risultato da attaccante e non da centrocampista. Hamsik, che in stagione ha accumulato un totale di 12 come lui, nello stesso intervallo di tempo è arrivato a 5. Nainggolan viene da quattro partite di fila in cui ha segnato in campionato (5 reti totali): naturalmente sono venute altrettante vittorie per la Roma.