La Repubblica (N. Maurelli) –  Codice (giallo)rosso. Neanche il tempo di riabbracciare Dybala che la Roma perde Pellegrini, il quarto titolare infortunato dopo appena tre giornate di campionato: alla Joya e al capitano, costretto ad abbandonare il ritiro della Nazionale per un affaticamento al flessore destro, fanno compagnia i nuovi acquisti Aouar e Renato Sanches. 

La speranza è di poterli rivedere tutti in campo dopo la sosta, il 17 settembre all’Olimpico contro l’Empoli. Al rientro a TrigoriaPellegrini sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti che scioglieranno la riserva sulla sua presenza contro i toscani, fanalino di coda della Serie A con zero punti. Tutto tranne che semplice: nelle prime tre giornate i giallorossi, terzultimi, hanno collezionato appena un punto, frutto del pareggio in casa contro la Salernitana. Poi le sconfitte contro Verona Milan hanno smorzato la fiamma dei tifosi, ravvivata dall’atterraggio last minute di Lukaku.

Traditi ancora, gli interisti non hanno gradito la nuova destinazione del bomber belga: “Infame”, recita lo striscione affisso ieri in zona Olimpico. Mourinho, in ogni caso, potrà finalmente godersi il tanto agognato centravanti, supportato da un Belotti ritrovato — 2 reti in 3 partite — dopo l’annata senza gol in campionato.

Il mercato ha cambiato anche il centrocampo: a Matic sono subentrati Paredes, Aouar e Sanches. La sensazione, tuttavia, è che manchi la tenuta fisica: 50 le partite saltate in tre lo scorso anno nei rispettivi campionati. Anche Lukaku, che in estate non si è allenato con la prima squadra del Chelsea, non può essere spremuto sin da subito. Alla fragilità si aggiungono i guai in difesa: di Ndicka, l’erede di Ibanez, nessuna traccia e sulla fascia destra Kristensen sembra aver già perso il posto da titolare. Tocca a Mou risollevare la sua terza Roma dalle ceneri.