Mourinho: “È logico che il Leicester faccia riposare i giocatori. Non abbiamo un altro Mkhitaryan. Ai tifosi chiedo di giocare con noi” – VIDEO

Pagine Romaniste – José Mourinho, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Leicester. Queste le sue parole:

Avete iniziato entrambe a metà agosto, loro pensano da un po’ di tempo alla Conference League…

Spero che non possa avere peso (ride, ndr). L’analisi fatta è ovvia. Sono stato già dall’altra parte nella stessa situazione, quando non hai possibilità in campionato e hai una competizione europea. Il focus diventa quello. Per loro questa non è la loro competizione, era l’Europa League. E’ un modo di poter arrivare nella prossima stagione in Europa. E’ logico quello che stanno facendo, di far riposare i giocatori. Noi non lo possiamo fare.

Complimenti per il primo anno di matrimonio con la Roma… Come si sostituisce un calciatore come Mkhitaryan?

Non abbiamo un altro Mkhitaryan. Ci sono delle squadre top dove praticamente tu hai 2 giocatori molto simili per ogni posizione. Non possiamo fare lo stesso con altri giocatori. Possiamo fare in modo diverso, ma l’obiettivo non cambia. Non mi stanco mai di ripetere che domani saranno 14 partite in Conference, dalla Turchia all’Inghilterra senza mai fermarci co tutte le conseguenze e difficoltà. Vogliamo andare in finale e dare tutto quello che abbiamo. Siamo qui come squadra. Così andiamo domani a combattere.

Sul regalo di Rodgers…

Quello di Rodgers è un bel regalo, se vuole il thè nessun problema (ride, ndr).

Quali sono le sue emozioni?

Non c’è dubbio dell’empatia creata tra di noi, noi squadra con i tifosi. Siamo insieme in competizione da 10 mesi con momenti più belli e meno belli da ricordare e dimenticare. Adesso arriviamo ad un momento dove si gioca all’Olimpico, le ultime due partite della stagione. Domani di Conference e la prossima settimana di Serie A. Sarebbe bello festeggiare. Questa empatia rimane al di là dei risultati. Meritiamo di finire bene queste due partite in casa. Ai tifosi dico che giochiamo per noi, per loro, che mi piacerebbe che domani giochino la partita con noi. Non venite a vedere la partita, venite a giocare la partita.

Al posto di Mkhitaryan… Oliveira e Cristante non sembra una coppia, poi c’è Veretout che non ha grande intensità in questo momento. Che momento stanno vivendo?

Non c’è un giocatore per giocare al posto di Mkhitaryan con le stesse caratteristiche. Non l’abbiamo. Sai quello che noi abbiamo e hai detto bene che sono giocatori diversi da lui. Non c’è tanto da fare. Giochiamo come squadre, cercheremo di essere squadra, di nascondere i problemi che abbiamo, che non siamo una squadra perfetta. Cercheremo di esplorare i piccoli problemi del nostro fortissimo avversario. Oliveira o Veretout sono in condizioni di dare tutto quello che hanno da dare. E’ molto possibile vincere domani, ma solo se tutti siamo al massimo livello.

Che partita ci dobbiamo aspettare tatticamente?

E’ sempre difficile dire quello che la partita sarà. Qualche volta vuoi una partita, ma te ne esce una diversa. A me piacerebbe una partita come Leicester dove Rui Patricio ha fatto una parata in 90 minuti. Significherebbe che non abbiamo grossi problemi. Il pubblico può aiutare se vuole giocare, però noi come squadra dobbiamo avere la maturità e intelligenza di gioco per gestire le cose in maniera poco emozionale e più razionale. Questo è importante.

La proprietà come si avvicina a questa partita?

Non abbiamo cambiato nessuna idea. Penso che il presidente e i suoi figli mi cononosco già un po’. Sanno che prima della partita la mia vita sono io, i miei assistenti e i miei giocatori. Che non mi piace condividere, non mi piace stare con altre persone, non mi piace nemmeno fare la conferenza stampa. Li conosco molto bene ed è facile capire che al di là di essere innamorati dei giocatori e del club, sono innamorati del calcio. Vedo rispetto per la nostra privacy come squadra, rispetto per la nostra concentrazione. Allo stesso tempo capisco che dalla loro parte esiste questa diversità nell’approccio. Sono super felice di avere una semifinale a casa, con uno stadio pieno e con tanti tifosi. Andiamo lì tutti insieme.

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