Home News Mourinho e l’elogio del raccattapalle diventato stratega

Mourinho e l’elogio del raccattapalle diventato stratega

0
Mourinho e l’elogio del raccattapalle diventato stratega
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - DECEMBER 3: Josè Mourinho head coach of AS Roma greets his fans during the Serie A TIM match between US Sassuolo and AS Roma at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on December 03, 2023 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Corriere della Sera (L. Valdiserri)Mou fa rumore anche quando sta zitto. A Reggio Emilia arrivò in conferenza stampa in portoghese, per protesta; domenica ha ordinato il Silenzio stampa dopo Roma-Fiorentina, finita in 9 per i rossi a Zalewski e Lukaku. Ieri lo Special One ha parlato con 4 foto su Instagram. Una con Burdisso (tema: i “banditi” da avere in squadra). Una con la Curva Sud che lo adora (il rinnovo di contratto).

Una con un fallaccio di Kayode su Zalewski non sanzionato da Rapuano e citazione da Cicerone (gli arbitri contro). Una con il raccattapalle a cui ha dato il “pizzino” con le marcature sui corner da dare a Rui Patricio (i dettagli decisivi). Testo: “Ero io 50 anni fa, bravo ragazzo!”. Cancellieri, ora all’Empoli, fu fatto volare oltre i cartelloni pubblicitari in Champions da Ferreyra, in Roma-Shakhtar, per recuperare il pallone che Matteo teneva in mano. Ne nacque una rissa. Caprari, ora al Monza, nel 2008 era raccattapalle in Roma-Palermo: su un corner posizionò velocemente il pallone, Taddei battè a sorpresa e Mancini fece gol. Uno schema di Spalletti.

Il presente romanista, in vista della trasferta di Bologna, sono le assenze di Dybala – non sembra grave, può recuperare per Roma-Napoli del 23 – e di Lukaku. Il belga sarà squalificato: una o due giornate? Più probabile una, come Boloca per il fallaccio su Paredes in Sassuolo-Roma. È un precedente importante.