CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Si gira pagina. Senza colpi di scena, senza quel sacchetto di pop corn promesso e mai davvero aperto. L’avventura giallorossa di Leon Bailey era cominciata a Ciampino e si è chiusa nello stesso aeroporto, con un volo verso Birmingham che sa di resa più che di arrivederci.
Cinque mesi di attesa, più rumore sui social che in campo. Alla fine resta l’immagine amara di un talento frenato dagli infortuni e da un rendimento mai decollato. Il Bailey più ingombrante, paradossalmente, è stato il padre-agente, protagonista di post roboanti e promesse al limite del manifesto elettorale. La realtà ha restituito tutt’altro film: prestazioni opache, stop continui, camomilla al posto dell’adrenalina. Prestito chiuso, dunque, e ritorno all’Aston Villa, con Emery che ora valuta se tenerlo fino a fine stagione.
Con anche Baldanzi ai saluti, Massara ora accelera: serve un nome vero per la sinistra. Non un semplice rincalzo. II taccuino è fitto. Leo Sauer è uno dei profili monitorati, giovane e intrigante. Da tempo resta nel mirino Mathys Tel: il francese del Tottenham è stato escluso dalla lista Champions per fare spazio a Solanke ed è in uscita.
C’è poi la pista Lang, valutato dal Napoli 27 milioni, ma che Manna adesso vorrebbe cedere al Galatasaray. Sul tavolo resistono anche le opzioni last minute: Schjelderup del Benfica, Godts dell’Ajax, Tzolis del Bruges, stesso agente di Malen, dettaglio che può pesare. Un mosaico complesso. Ricky Massara studia, valuta, incrocia presente e futuro.