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La società ricorda Renato Rascel, padre del “La Roma non si discute, si ama”

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La società ricorda Renato Rascel, padre del “La Roma non si discute, si ama”

A trent’anni esatti dalla sua scomparsa, la Roma ricorda Renato Rascel. Attore, cantautore e intrattenitore, non ha mai nascosto la fede giallorossa. Nel 1951 annuncia dal palco del Teatro Sistina la retrocessione: “Signori, da questo momento la Roma è in Serie B. Ma la Roma non si discute, si ama“.

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Ha raccontato il suo ricordo più commovente legato alla Roma: “Eravamo all’ultima giornata del campionato di Serie B e la squadra giocava a Verona. Bastava un pareggio per avere la promozione assicurata in Serie A. Andai, come fecero migliaia di tifosi, a piazzale Clodio, ove erano stati installati degli altoparlanti collegati a un telefono in comunicazione diretta con Verona. Seguimmo con il cuore in gola le fasi della partita. La folla era muta negli ultimi minuti quando il Verona, incitato da un pubblico esasperato, attaccava. Anch’io non ne potevo più, anch’io avevo lo sguardo costantemente sull’orologio a contare i minuti e i secondi che ci dividevano dalla fine di quel calvario. Il fischio di chiusura volle dire la fine di tante ansie, la fine della Serie B e il ritorno in Serie A. Ricordo l’esplosione di giubilo che invase la folla, come se fosse stato mio merito. Fui preso da centinaia di tifosi, sollevato in aria, portato in trionfo. Tutti inneggiavano alla nostra grande Roma, e ricordo perfettamente che versai tantissime lacrime di gioia, mentre i tifosi mi abbracciavano, mi stringevano, mi portavano sulle loro spalle. Magnifico“.