Home News La crisi della fascia dopo Totti e De Rossi: la tifoseria non è riuscita ad andare oltre

La crisi della fascia dopo Totti e De Rossi: la tifoseria non è riuscita ad andare oltre

La crisi della fascia dopo Totti e De Rossi: la tifoseria non è riuscita ad andare oltre
Roma's midfielder Daniele De Rossi (C) is congratulated by former captain Francesco Totti (R) and Roma's forward Bruno Conti (L) during his farewell to Roma after 18 years at his home-town club after the Italian Serie A football match between Roma and Parma on May 26, 2019 at the Olympic Stadium in Rome. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Corriere dello Sport (J. Aliprandi) – La crisi di un capitano. Quello della Roma che da cinque anni ha visto passare la fascia su tre braccia diverse ma senza riuscire a trovare il favore costante della tifoseria. A volte anche della squadra o dell’allenatore. Il peso di un ruolo che nella Capitale ha un valore importante e che è stato ricoperto da figure eccezionali nel passato. Anche recente. Immaginate cosa significhi diventare capitano della Roma dopo due simboli, due miti, due campioni (anche del Mondo) come Francesco Totti e Daniele De Rossi. Immaginate, o almeno provate, a percepire il peso che hanno dovuto portare Alessandro Florenzi ed Edin Dzeko. E quello che sta adesso portando Lorenzo Pellegrini.

Un macigno sul braccio, un onere e un onore che non sempre è facile da gestire. Può essere un privilegio, è lo è sicuramente per l’attuale capitano, ma al tempo stesso può essere un fardello. Florenzi è stato costretto ad abbandonare la nave a metà tragitto, con quel trasferimento invernale dopo la crisi con Fonseca e la tifoseria. Da “Bello de nonna” a “traditore” nel giro di un attimo. Prima per non aver accettato l’invito della Curva Sud nel 2018 nel venire sotto il settore per essere contestato lui e l’intera squadra, poi per le vicende contrattuali e le richieste economiche ritenute esagerate dai romanisti a fronte di un rendimento non proprio esaltante in campo.

La spaccatura arrivò nell’estate del 2019 durante un’amichevole a Latina: i cori partiti dal settore ospiti sottolinearono tutto il malumore dei tifosi romanisti: “togliti la fascia, Florenzi trenta denari”. Una ferita che non si è andata a rimarginare neanche dopo il tanto atteso rinnovo del contratto a tre milioni di euro netti a stagione. Qualche mese dopo Florenzi decise di partire per lasciare la Roma e cominciare una nuova vita. A raccogliere la fascia ci pensò poi Edin Dzeko, primo capitano non romano dopo 22 anni. Ma anche l’avventura del bosniaco da leader durò poco, molto poco. Un anno, fino a gennaio 2021, quando la rottura brusca con Fonseca lo fece finire fuori squadra e senza più i gradi, passati poi a Pellegrini. Da lì una storia che adesso si sta ripetendo. Giace inquieta la testa che indossa una corona.

Foto: [Filippo Monteforte] via [Getty Images]