La Gazzetta dello Sport (F.Licari) – Aggrappati all’Europa per dimostrare che siamo sempre l’Italia, che con la Svezia s’è trattato di un palo, non di una crisi sistemica della nazione che ha vinto 4 mondiali e 12 Champions/Campioni. Ultimi 90′ per disegnare i tabelloni degli ottavi di Champions e dei sedicesimi di Europa League (sorteggio lunedì a Nyon). Sono tutte e 6 qualificate, sarebbe bene che 3 restassero in Champions. Mai come in questo caso è l’ora di reagire e rialzarsi.

ROMA – In Champions il compito più agevole è quello della Roma. Battendo in casa il Qarabag (già regolato 2-1 a Baku, appena due pari nel gruppo) sarà qualificazione. Da prima o seconda dipende da Chelsea-Atletico, con inglesi già agli ottavi e spagnoli che giocheranno alla morte: hanno un solo risultato a disposizione e potrebbe non bastare. Ma Di Francesco, che sta modellando una Roma con sincronismi visti al Sassuolo con meno tasso tecnico, non può fallire.

JUVE – Così come fatichiamo a immaginare che possa fallire la Juve. Ad Atene, sponda Olympiacos, è in teoria meno facile: qui s’è fermato anche il Barça. Però i greci hanno solo quel punto, mentre la Juve ha maturato un’esperienza nella gestione delle gare che, non a caso, l’ha portata a due finali su tre: vincendo sarebbe qualificazione (2o posto), pareggiando o perdendo Allegri dovrà augurarsi che lo Sporting non vinca al Camp Nou. Parentesi: il Barça non ha mai perso con le portoghesi, e ha sempre battuto lo Sporting (caduto in 6 delle ultime 7 trasferte).

NAPOLI – Molto più complicata per il Napoli. Deve vincere a casa del Feyenoord, non impossibile contro gli olandesi ancora a zero – la costante per le tre italiane è la sfida con le ultime – ma, diversamente da Roma e Juve, il destino non è nelle sue mani. Serve che lo Shakhtar perda col City. A pari punti, Sarri avanti agli ucraini per lo scontro diretto. Il City ha uno «score» di 20 successi di fila tra Champions, Premier e Coppa di Lega (anche se uno ai rigori), è la squadra più forte d’Europa oggi. Il problema è che, con la testa al derby con lo United, stra-qualificato, potrebbe non dannarsi. E allo Shakhtar basta il pari.

SORTEGGI – Ricapitolando: tutte già qualificate, c’è da capire dove. Nelle ipotesi più negative Roma, Juve e Napoli raggiungerebbero in Europa League le tre italiane già ai sedicesimi: Milan e Lazio (prime) e Atalanta (che vincendo o pareggiando 0-0 o 1-1 con il Lione gli sarebbe davanti). Dettaglio non secondario: al sorteggio le prime sono teste di serie. Tornando alla Champions, invece, soltanto la Roma può aspirare alla prima fascia. Ma in ogni caso anche da testa di serie si rischiano Real Madrid (sicuro in seconda) e Bayern (probabile). Mentre in prima ci sono o dovrebbero esserci City, United, Barça e Psg.

RANKING & SOLDI – Infine, due altri aspetti fondamentali per il nostro calcio. Uno, il solito, è il ranking Uefa: grazie al momentaccio tedesco siamo tornati al 3o posto, a 3,50 circa dall’Inghilterra (la Spagna, a quasi +30, è su un altro pianeta). Con la prossima Champions 4X4 sarà sufficiente essere nei primi 4 per avere 4 club ai gruppi: all’orizzonte non si vedono rischi, ma meglio non rilassarsi. Altro capitolo: i milioni. Negli ultimi cinque anni di coppe la Juve ne ha ricavati 383, più di 76 all’anno in media, seguita dal Madrid (319), creando anche così il vuoto con le altre italiane. Ormai partecipare è vincere: con la Premier ricchissima, e la Spagna che ha contratti migliori, resistere con i premi Uefa è doveroso.