LA GAZZETTA DELLO SPORT (Alessio D’Urso) –Vincent Candela, ambasciatore della Roma, qualcosa c’entra nel riavvicinamento di Totti alla società giallorossa. Amico di una vita, compagno di squadra del terzo scudetto e non solo: l’ex campione del mondo francese si esprime pure sulla stagione in corso ed è certo di quanto potrà dare Francesco al club capitolino.
Allora, Candela, com’è andata la cena l’altra sera? “Francesco lo conosco da 30 anni, Gasperini da meno. Ho visto grande complicità tra i due. Ovviamente hanno due ruoli diversi, però di calcio ne capiscono tanto. Con il tecnico ci siamo incontrati già in passato. E poi io da inizio anno lavoro per la Roma. Ora siamo più uniti”.
In che ruolo vedrebbe Totti? “Francesco è il simbolo di tutti i giocatori e dei tifosi. Ma sulla carica da ricoprire spetta alla società decidere. Su questo non posso pronunciarmi”.
Potrebbe assumere ruoli come quelli di Maldini al Milan o Zanetti all’Inter? “Francesco è un patrimonio del calcio e in ruolo o nell’altro potrebbe solo fare bene, l’importante è che la sua figura trovi il favore di tutti”.
Nel frattempo, i Friedkin stanno favorendo questo ritorno alla romanità in società. “Loro hanno speso e continueranno a investire per la Roma. Ci sono fondamenta solide con Ranieri, Massara e Gasp. Non si vedeva da tempo un quadro così ben coordinato. La romanità unita alla professionalità è un valore aggiunto”.
In che modo ha inciso Gasp? “La mentalità, il gioco e l’aspetto fisico. È uno che ci tiene e si vede, che riesce a valorizzare tutti”.
Un nome a caso: Malen. “Sta facendo grandi cose. Crea spazi, si attira sempre tanti avversari. Il problema è che abbiamo solo lui davanti, soprattutto ora che Dybala è di nuovo ko. Ma quando c’è un progetto di squadra, un gioco e una mentalità si riesce anche a sopperire alle assenze importanti”.
La corsa Champions è serrata. Quali i fattori pro e contro per la Roma? “Da un lato l’esperienza di Gasperini a questi livelli e lo stato di forma del gruppo, dall’altro il calendario visto che ora c’è anche la doppia sfida di Europa League. Bisogna non commettere più errori”.
Chi l’ha sorpresa di più finora? “Wesley, sin da quel gol all’esordio col Bologna. Poi Pisilli, nonostante sia giovane. Di Malen parlano i gol”.
Cosa manca per lottare per lo scudetto? “È un bel po’ che la Roma non va in Champions. Partiamo da qui, poi pian piano si può alzare l’asticella. Al momento Inter e Napoli hanno una rosa più attrezzata, ma è bello sentire Gasp che rilancia e punta al top. Roma lo merita, parliamo di una citta e di una tifoseria all’altezza degli obiettivi del suo tecnico”.
Quanto sarà difficile per i giallorossi la sfida col Genoa? “Sarà una partita molto intensa. Loro devono salvarsi e la Roma non può perdere il ritmo Champions. Daniele De Rossi sta facendo un ottimo lavoro, non è facile subentrare. Penso che anche lui, con un po’ di esperienza in più, diventerà un grande allenatore”.
