Home News Baldini: “Osvaldo ha mancato di rispetto ad un compagno, sarà punito. Nessun problema tra Unicredit e gli americani”

Baldini: “Osvaldo ha mancato di rispetto ad un compagno, sarà punito. Nessun problema tra Unicredit e gli americani”

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Baldini: “Osvaldo ha mancato di rispetto ad un compagno, sarà punito. Nessun problema tra Unicredit e gli americani”

Torna a parlare la Roma, nella figura di Franco Baldini. A due giorni dalla sconfitta contro l’Udinese sono tanti i “casi” legati alla società giallorossa venuti fuori soprattutto nella giornata odierna. Il direttore generale li affronta tutti, partendo dalla differenza di vedute tra il tecnico Luis Enrique e il direttore sportivo Walter Sabatini appalesatasi nell’immediato post-partita del Friuli, fino al ritardo nel pagamento degli stipendi, passando per il caso Osvaldo-Lamela e la mancanza del proprio contratto, senza dimenticare la presunta mancanza di affiatamento tra Unicredit e gli americani. Queste le parole di Franco Baldini a Roma Channel:

La differenza di vedute tra Sabatini e Luis Enrique è data dal fatto che uno guarda l’incontro dalla panchina, mentre l’altro dalla tribuna, quindi per una questione di posizionamento geografico la visione deve essere diversa per forza. Non credo ci siano problemi se due persone vedono la partita in modo diverso, anche se sono il tecnico e il direttore sportiva della squadra, che hanno comunque lo stesso obiettivo. E’ assolutamente normale, per alcuni versi è meglio così, potrà essere spunto per una riflessione, un confronto che solitamente è più foriero per cercare delle soluzioni rispetto ad un appiattimento di un unico punto di vista condiviso per ossequio delle cariche che si hanno.

Non esiste alcuna frattura fra i senatori e i più giovani, c’è stato il gesto di mancanza di rispetto da parte di Osvaldo nei confronti di un suo compagno e, su richiesta dell’allenatore, verrà sanzionato.

In questi giorni si parla anche del mio contratto, e spesso se ne parla anche a sproposito, non si fa mai riferimento al fatto che la società è stata costituita solo il 18 agosto ed esistevano altre priorità. Bisognava porre mano ad altre situazioni, che ci vedevano sofferenti. Era già deciso, condiviso dalle parti, e comunicato ai mercati, che bisognava fare altre cose, tra cui alcune ricapitalizzazioni, previste per questa stagione e per quelle successive. Si sapeva che ci sarebbero stati dei ritardi, ma erano previsti. Il fatto che la società sia quotata in borsa costringe ad avere alcuni giorni di ritardo anche sul pagamento degli stipendi, altra cosa che oggi è uscita sulla stampa, ma che rientra assolutamente nella normalità delle cose.

Si parla anche di un mancato affiatamento tra Unicredit e gli americani, che condividono in pieno il progetto e vanno di pari passo. Questo non è assolutamente un problema, ma se il vero problema fosse questo, di ritardi di qualche giorno, invece che di qualche mese, come accadeva prima,ben vengano i problemi“.