
La Repubblica (F.Bocca) – Tre gol e tre punti contro una Spal in dieci, per una espulsione via Var. Troppo facile per una Roma troppo più forte del fragile avversario e che dopo i punti buttati a Marassi riprende la corsa regolare. La Roma festeggia, ma la Spal s’arrabbia anche parecchio per una moviola con la bilancia sbilenca. Come tutte le macchine la moviola in campo è di fatto stupida, non ha umanità, non guarda in faccia a nessuno. Neanche una piccola squadra terzultima in classifica che deve conquistarsi la salvezza; neanche un difensore in affanno che aveva trattenuto per il colletto Dzeko, rimasto in piedi fino a quando non era arrivato in area, e che l’arbitro Abisso di Palermo aveva saggiamente sanzionato con una punizione da fuori area e una salomonica ammonizione a Felipe. L’inflessibilità del Var Pairetto e la freddezza delle immagini lo hanno costretto a rivedere il precedente giudizio sulla “chiara occasione da gol”, commutare quell’ammonizione in rosso e condannare così disumanamente la povera Spal di Leonardo Semplici. Che già questa partita se la sarebbe giocata di catenaccio e si è ritrovato invece a cercare solo di limitare i danni.