CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Se l’infiammazione di una capsula laterale del ginocchio – non proprio un raffreddore – fa quasi tirare un sospiro di sollievo, significa che gli infortuni sono stati fin qui un autentico fardello per la Roma. Il tema “medico” è infatti un altro di quei pesi che i ragazzi di Gasperini devono portare ogni volta sulle spalle. In cinque mesi e mezzo di stagione, i calciatori hanno già saltato 100 partite per contrattempi fisici di vario genere, rivelatisi impattanti nella gestione delle risorse (e del turnover). Cento assenze sono alle spalle, ma il pallottoliere è destinato a lievitare.
Dovbyk, Dybala, Ferguson, Koné, El Shaarawy, Hermoso e Vaz ieri hanno continuato a lavorare a parte. A eccezione di Paulo, e forse di Hermoso, gli altri non avranno chance di essere utilizzati contro il Cagliari all’Olimpico, su un terreno di gioco che tra bombe d’acqua e scontri senza esclusione di colpi del rugby, ieri si è giocata Italia–Scozia, si presenterà quanto meno accidentato. In un quadro del genere spiccano certamente le 19 gare non giocate da Angeliño, ma anche le 17 di Bailey. Dovbyk ne ha saltate 14, Ferguson 9, Pellegrini ed Hermoso 6. Persino quelli “sani” non sempre hanno garantito la loro presenza. Pensate a N’Dicka ed El Aynaoui, rimasti fuori per la Coppa d’Africa. Domani sera, senza ulteriori imprevisti, il conto arriverà a 106.
Ecco perché l’infiammazione al ginocchio, il guaio che sta complicando la settimana di Dybala, a Trigoria è ormai considerata un mezzo colpo di fortuna. Certo, l’unico infortunio che ha richiesto un intervento chirurgico è stato quello di Dovbyk per la lesione miotendinea alla coscia sinistra. E anzi, lo staff ha compiuto dei mezzi miracoli rimettendo in piedi Pellegrini ed Hermoso con diverse settimane d’anticipo rispetto alla prognosi.
Ma in generale i tanti stop si sono tutti verificati in momenti topici: i problemi di Dybala, ad esempio, quando l’argentino stava carburando da centravanti o da assistman per Malen e lo stop di Pellegrini proprio mentre Lorenzo fioriva da trequartista. Anche i primi dolori di Hermoso si erano manifestati quando la difesa era orfana di N’Dicka. Dovbyk e Ferguson sono un discorso a parte: Gasperini non li ha entrambi contemporaneamente a disposizione da settembre e ultimamente li ha persi tutti e due. A gennaio sono arrivati un altro paio di attaccanti; solo che uno, Vaz, ha già conosciuto il dolore di una lesione.



