
Corriere Dello Sport (R.Maida) – Bonjour, je m’appelle Grenier. Si presenta il nuovo acquisto della Roma. Lo ha fatto ieri esprimendo concetti decisi in sala stampa a Trigoria, lo farà oggi pomeriggio in campo nel campionato Primavera, quando dovrebbe essere utilizzato nel secondo tempo da Alberto De Rossi contro il Pisa al Tre Fontane. E’ stato Spalletti a decidere di testarlo con i giovani, insieme con il ritrovato Gerson che non gioca da un mese e mezzo e ha bisogno di recuperare la migliore condizione. Grenier d’altra parte era diventato da mesi un separato in casa al Lione e ha ancora più fame di minuti: nella prima parte della stagione ne ha fatti complessivamente solo 77, gli ultimi dei quali il 14 dicembre in Coppa di Lega francese.
SERENITA’ – «Ha avuto problemi fisici ma li ha completamente risolti – precisa il direttore sportivo che l’ha scelto, l’italofrancese Ricky Massara – Clement aggiungerà qualità a un reparto che era un po’ ridotto nei numeri, quello del centrocampo». Grenier sorride mentre riceve la maglia che lo accompagnerà almeno fino al termine della stagione, la numero 7 lasciata libera da Iturbe. «Non potevo farmi sfuggire l’occasione di giocare in un club importante come la Roma – ha detto – non so per quale motivo il Lione non puntasse più su di me. Ma era arrivato il momento di fare una nuova esperienza e sono qui in Italia anche per dimostrare al mio vecchio club che sul mio conto ha sbagliato valutazione». Parla con educazione ed eleganza ma utilizza termini coraggiosi, come se non si sentisse di passaggio: la Roma potrà riscattarlo entro il 30 giugno per 3,5 milioni ma non è vincolata da un obbligo.
PERCORSO – Era un grande talento, si è fermato improvvisamente prima del Mondiale del 2014 per un gravissimo infortunio muscolare. Da quel momento non è più stato se stesso: «I problemi fisici mi hanno certamente frenato ma hanno anche fortificato il mio carattere. Da un anno e mezzo ormai sto bene e mi alleno con regolarità per farmi trovare pronto a giocare. Non so francamente perché l’allenatore del Lione (Genesio, ndr) mi preferisse sempre altri centrocampisti. Ma adesso voglio guardare alla mia nuova avventura». Trequartista, centrocampista. Dove giocherà nella Roma? «Ne ho già parlato a Spalletti. Per me non fa differenza, posso giocare in qualunque zona del centrocampo. Non potrò essere disponibile in Europa League e allora proverò a ritagliarmi uno spazio nelle altre competizioni, sperando di arrivare in fondo e conquistare un titolo».
L’AMICO – Ha chiesto consigli a tre giocatori che conoscono bene Trigoria: YangaMbiwa, che ha appena lasciato a Lione, Vincent Candela, che da queste parti ha vinto uno scudetto, e soprattutto Pjanic, con il quale è cresciuto alla scuola dei tiratori instradata da Juninho Pernambucano: «Per me è stata una fortuna allenarmi con Juninho. In effetti mi piace battere le punizioni come piaceva a Mire, che mi ha parlato benissimo della Roma e della città. Certo ho già visto in allenamento che gli specialisti non mancano, a cominciare da un mito come Totti. Comunque spero di restare qui a lungo per riconquistare anche un posto nella nazionale francese. Sono convinto che in questa squadra potrò crescere e imparare molte cose».