Il Tornatora

Fazio: “Ci aspettano sei finali da qui a fine stagione. Ranieri tira fuori il meglio di noi. E’ un onore indossare questa maglia da tre anni”

di Redazione

AS Roma Match Program (F.Viola) – 12 agosto 2016, conferenza di presentazione di Federico Fazio a Trigoria. Sono passati poco meno di tre anni e il difensore argentino nell’ultima gara contro l’Udinese ha raggiunto quota 99 presenze in campionato. Un buon motivo per presentare la gara di Milano con lui perché se scendesse in campo raggiungerebbe cifra tonda. Ha già tagliato quota 100 in maglia giallorossa tra tutte le competizioni nel derby del 3-1, e in quell’occasione Fazio ha anche realizzato un gol.

Poi a San Siro quest’anno ha già segnato…
Sarei molto contento di fare gol, ma soprattutto di vincere, non importa chi segna. Vanno bene sei gol, vinciamole tutte 1-0 fino alla fine. Sarebbe fantastico, non importa chi fa gol.

Dopo il successo ottenuto contro la Samp, sabato è arrivata un’altra importante vittoria contro l’Udinese: sei punti che hanno riportato la Roma in piena corsa per conquistare un posto in Champions League?
Sì, la partita contro la Sampdoria e quella contro l’Udinese in casa ci hanno fatto fare sei punti fondamentali per rientrare nella lotta tra i primi, era molto importante vincere e ora siamo lì con le altre per lottare e puntare ai primi quattro posti, che è il nostro obiettivo principale.

Due vittorie e due partite senza subire gol. Sintomo di una ritrovata compattezza di squadra…
È importante non subire gol e si è visto nelle ultime due partite; in campo c’era una squadra compatta con carattere e voglia di vincere. Siamo nella fase finale della stagione e si decide tutto, ci aspettano sei finali.

C’è la sensazione, in queste due ultime partite, che la squadra abbia più consapevolezza. Che sia più pronta a soffrire e a combattere…
Sì la squadra ha giocato con determinazione, cattiveria e tanta voglia di vincere. Abbiamo lottato fino all’ultimo minuto, fino all’ultima giocata non abbiamo mollato. In queste poche gare si decide tutto.

In questo senso è stato importante l’approccio di Claudio Ranieri. Su cosa ha fatto leva il mister e su cosa insiste di più?
Ha lavorato molto in allenamento. È importante giocare da squadra, aiutarsi in campo. In campo ci siamo noi, undici giocatori insieme a chi va in panchina, siamo un gruppo, alla fine contiamo noi, dobbiamo aiutarci, parlare, comunicare… tutti insieme.

L’importanza di comunicare, cosa vi ha detto Ranieri?
È un allenatore di grande esperienza e sa tirare fuori il meglio da noi. Siamo un gruppo di giocatori forti e dobbiamo dimostrarlo in campo. Si è visto in queste due gare, se continuiamo ad allenarci forte si vedrà in campo.

A livello personale anche lei, come del resto tutta la squadra, non avete avuto il rendimento delle passate stagioni… 
Sì è vero ma siamo lì, consapevoli che, per raggiungere l’obiettivo, l’importante arriva adesso. Due mesi, sei partite fondamentali.

Nelle ultime due gare però, abbiamo rivisto il Fazio migliore?
Abbiamo avuto una stagione con tanti infortunati, però la squadra non ha mollato e ora dobbiamo cercare di fare più punti possibili, dobbiamo dare il massimo, più del massimo, tutti, non solo io.

E abbiamo rivisto anche una coppia affidabile e di grande esperienza: Fazio-Manolas…
Quello che conta è l’obiettivo. Se gioco io o altro non importa, serve solo dare il massimo. Ci sono diciotto punti in palio, cercheremo di prenderne il più possibile.

A proposito di prestazioni personali, contro l’Udinese abbiamo visto un’ottima prova di Marcano…
Sì, Marcano ha fatto una buona gara e anche tutta la squadra. È un professionista, ha esperienza e sa che il calcio è così, ma è difficile non giocare, allenarti bene per farti trovare pronto.

La Sampdoria, l’Udinese e ora l’Inter. Uno scontro diretto per la qualificazione alla Champions League…
Vero, ho detto che mancano sei finali, ma la gara di Milano è molto importante, un risultato positivo darebbe una grande fiducia alla squadra. Come nelle ultime due partite dobbiamo fare attenzione a non prendere gol e poi andare avanti partita dopo partita.

Che partita sarà?
Sarà tosta, anche loro sono consapevoli della loro forza e di quello che c’è in palio in queste sei gare, hanno esperienza e un grande allenatore che tira fuori il massimo dai suoi giocatori. Andiamo a Milano per tre punti fondamentali.

La Roma su cosa dovrà puntare?
Per vincere ci vuole determinazione, cattiveria e voglia di lottare insieme. Lo dimostreremo a Milano. Non prendere gol e giocare così.

Contro i nerazzurri potresti collezionare la gara numero 100 in campionato. Un traguardo importante…
Non lo sapevo, da tre anni è un onore per me indossare questa maglia.