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Da Ibanez a Villar e Mayoral: se essere giovani è un difetto

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Da Ibanez a Villar e Mayoral: se essere giovani è un difetto
Roma's Brazilian defender Roger Ibanez (R) collides with Lazio's Kosovan forward Vedat Muriqi during the Italian Serie A football match Lazio Rome vs AS Rome on January 15, 2021 at the Olympic stadium in Rome. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Il Messaggero (A. Angeloni) – Una Roma ricca di giovani talenti quella di Paulo Fonseca. Da Villar a Ibanez, fino a Mayoral, Kumbulla, Karsdorp e Mancini. La sensazione, però, è che accanto a questo grande talento, manchi un po’ di personalità, specie nella partite di alto livello. Contro il Milan non c’era, ma il più indietro da questo punto di vista sembra Kumbulla, che ha sbattuto su qualche infortunio di troppo e sul Covid. Poi Ibanez, che qualche errore se lo lascia sempre scappare.

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Stesso dicasi per Villar, ama il dribbling e ha anche personalità, ma di fronte al peggior Vidal, Leiva e Calhanoglu è affondato inesorabilmente. Manca dunque il salto di qualità, quello che sta facendo Gianluca Mancini: è giovane ma ha una testa “da vecchio”. Commette errori ma non sparisce, come ad esempio Mayoral, a cui si chiede di più oltre ai gol a Parma, Crotone (2), Spezia (2) e Verona.