
Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – La Roma è pronta per la sfida di andata contro il Villarreal. Spalletti si fida delle sue sensazioni e ha preparato la partita per giocarsela subito in Spagna. Poco turnover, la convinzione che la sua squadra non è venuta in Spagna per difendersi: «Vogliamo giocare queste partite e dobbiamo essere pronti a farlo. Abbiamo fatto un buon girone di qualificazione, ora c’è un esame importante per il passaggio del turno. Loro sono una squadra forte, può succedere di giocare meglio con le grandi che con le piccole, ma loro sanno star bene in campo e hanno giocatori forti. Hanno recuperato gli infortunati. Sono una squadra solida in difesa, sono corti nell’area di rigore e poi ripartono con la loro velocità e tecnica». Dalla conferenza stampa escono poche indicazioni sulla formazione: «Anche quelli che hanno giocato di meno possono scendere in campo senza perdere molto, viste le loro qualità. Solo il fatto di aver giocato meno può essere un handicap, ma questo lo valuteremo quando saranno in campo. Abbiamo avuto il tempo di recuperare da domenica, ne avremo meno per la prossima partita. E’ lì che bisogna intervenire con i cambi. Contro il Villarreal in porta ci sarà Alisson. In futuro si vedrà». Escribà ha detto che la Roma è tra le favorite per l’Europa League: «Questa partita avrei voluto disputarla più in là. Lui magari vuole dare più responsabilità a noi, ma ce l’ha anche lui per questa partita, ha sostituito un allenatore forte in un club che ha ambizioni, altrimenti avrebbero tenuto Marcelino. Non è che si possa nascondere dietro la forza del nome della Roma. Bisognerà essere bravi e all’altezza da subito. Far vedere sin dalla partita d’andata, le nostre qualità e fare assolutamente risultato, giocando il nostro calcio. I giocatori non possono nascondersi, come l’allenatore, come nessun altro che porta il nome della Roma. Sarà una bella partita, in uno stadio insidioso con il pubblico vicino al campo che fa sentire il proprio calore. Quello che ricerchiamo noi in Italia e per il quale forse c’è uno sbocco, visto che ho sentito che lo stadio si farà».
AZZURRO FAZIO – Si chiama Federico e ha sangue italiano, è il nuovo leader della difesa giallorossa. Fazio conosce il calcio spagnolo e strizza l’occhio alla Nazionale italiana: «Il Villarreal è una buona squadra. Giocano bene, sono compatti, difendono insieme e contrattaccano velocemente. Siamo preparati per giocare tutte e tre le competizioni e vogliamo vincerle tutte. Ora pensiamo all’Europa League, vogliamo arrivare fino in fondo. Ma non solo noi, anche tutti quelli che lavorano con noi e i tifosi lo vogliono. Se Ventura chiamasse lo ascolterei e ne sarei onorato. Di italiano ho il nome, il cognome e il passaporto. L’Italia ha una grande Nazionale, con molta storia. Io in Argentina non ho avuto la possibilità di mettermi in mostra per la Nazionale, ho disputato solo poche partite».