Intervenuto a TMW Radio durante Maracanà, Luigi Apolloni ha analizzato diversi temi legati all’attualità del calcio italiano.
Inter, l’assenza di Calhanoglu è un problema?
Per Apolloni, la mancanza del regista turco non è un dramma nell’immediato. L’Inter ha soluzioni interne e tra queste spicca Zielinski, che può adattarsi bene al ruolo anche in ottica futura, soprattutto se davvero si andrà verso un addio di Calhanoglu. Barella, invece, resta più incisivo quando può attaccare gli spazi e dare qualità in verticale. Zielinski garantisce equilibrio e completezza, qualità sempre utili in mezzo al campo.
Roma, che segnali ha dato il giovane Arena?
Al di là dell’impatto immediato e del gol segnato, Apolloni sottolinea soprattutto il contesto: Arena è seguito da un allenatore come Gasperini, uno che con i giovani ha dimostrato di saper lavorare e di non improvvisare nulla. Serve pazienza, senza esaltazioni premature, ma le qualità ci sono e le basi sono solide. Se il percorso sarà quello giusto, può togliersi soddisfazioni importanti. E a Roma, quando un ragazzo dimostra carattere, l’ambiente sa accompagnarlo nella crescita.
Juve, chi sta rendendo di più?
Il giocatore che appare maggiormente rigenerato è McKennie, ma non è l’unico: anche Miretti e David hanno fatto passi avanti. Apolloni ha apprezzato la gestione di Spalletti, capace di leggere bene la situazione del rigore e ciò che è successo dopo, mostrando grande attenzione alla componente mentale. Positivo anche Locatelli, considerato tra i migliori in Europa per capacità di verticalizzare. Qualche difficoltà in più per Cambiaso, che non è ancora tornato ai livelli precedenti: corre e spinge, ma manca ancora qualcosa. Se si sblocca, può comunque diventare un’arma in più.



