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Club divisi: 7 per i diritti tv subito, ma 8 chiedono anche i fondi

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Club divisi: 7 per i diritti tv subito, ma 8 chiedono anche i fondi
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 20: Paolo Dal Pino, President of Serie A looks on prior tothe Italian PS5 Supercup match between Juventus and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 20, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La Gazzetta dello Sport (A. Gozzini) – A differenza di giovedì scorso, l’assemblea di LEga di oggi si scioglierà solo dopo il voto: la delibera riguarda l’assegnazione dei diritti tv del prossimo triennio, con Dazn che ha ormai battuto la concorrenza di Sky. Difficilmente però le votazioni porteranno all’assegnazione definitiva: occorrono 14 voti su 20. E la maggioranza oggi non c’è: lo scenario è quello di un’assemblea divisa, spacca, di nuovo in conflitto. A meno di clamorose sorprese, la giornata di oggi si concluderà con un nulla di fatto: una nuova è già in agenda per la prossima settimana, le offerte delle tv valgono fino al 29 marzo.

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Ieri 7 club hanno scritto a Dal Pino chiedendo che l’assemblea di oggi affrettasse il voto, “senza indugio”. Firmatari Juventus, Lazio, Inter, Atalanta, Fiorentina, Napoli e Verona. Alla richiesta Dal Pino ha replicato: l’ordine del giorno dell’assemblea prevede già dibattimento e votazioni, non c’è bisogno di ulteriori sollecitazioni.

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Il tema dei diritti tv si intreccia con la questione fondi, motivo reale dello stallo. Una buona parte dei club, 8 per la precisione (Torino, Roma, Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Sampdoria e Sassuolo) chiedono che i due argomenti siano affrontati contemporaneamente perché entrambi hanno a che vedere con l futuro del calcio italiano, con lo sviluppo del brand e con la disponibilità economica delle società. Da Cvc-Advent-Fsi arriverebbero 1,7 miliardi per il 10% delle quote, offerta che potrebbe essere ritoccata al rialzo.