
Madrid, Stadio Vicente Calderon. Atheltic Bilbao 0-3 Barcellona ( 2′ Pedro, 20′ Messi, 25′ Pedro).
Un gioco strano quello del destino, che ha portato a contendersi la coppa nazionale l’Athletic Bilbao ed il Barcellona, baschi contro catalani, le comunità separatiste spagnole.
PRIMO TEMPO. Il frastuono del Calderon è pazzesco. 40.000 spettatori. Un autentico spettacolo dagli spalti. Unica nota stonata (se così possiamo definirla), la bordata di fischi durante l’esecuzione dell’inno nazionale spagnolo. Ma era una situazione prevedibile e scontata. Se spettacolo doveva essere, spettacolo è stato. Nemmeno 20 secondi dal fischio di inizio e subito Messi mette in mostra il suo sinistro. Tiro dal limite dell’area, ma il pallone accarezzato dalla Pulce finisce a lato. Il Barca spinge forte e al secondo minuto si porta in vantaggio. Su azione di calcio d’angolo, la difesa del Bilbao va in tilt ed il pallone finisce sui piedi di Pedro che non può che depositare in rete. Una partenza spaventosa per gli uomini di Guardiola. Come sempre il Barca a guidare i giochi, ma il Bilbao non ci sta a recitare la parte della comparsa. Al 16′ un altro tentativo di Messi dalla distanza, ma sulla pennellata del numero 10 blaugrana ci mette i guantoni Iraizoz, che in tuffo devia in calcio d’angolo. Lo stesso portiere basco, però, non può nulla al 20′ quando un passaggio a dir poco geniale di Iniesta libera l’argentino solo davanti alla porta, che di destro infila alle spalle del portiere avversario. Lo show è solo all’inizio. Il Barca ha fame di gol. Ed ecco che arriva la terza rete. Dagli sviluppi di una fantastica azione, in puro stile Barcellona, sponda di Xavi per Pedrito che al volo di sinistro gonfia la rete per la terza volta, doppietta dello spagnolo. Il Bilbao tenta di risistemare le macerie di un inizio-choc e al 25′ si presenta dalla parti di Pinto con il bel tiro di Susaeta che viene intercettato dal secondo portiere blaugrana. Al 27′ episodio dubbio nell’area di rigore del Barca. Llorente stoppa palla e si gira, Pique lo trattiene ma l’arbitro non fischia. Il basco sicuramente è stato trattenuto, ma ha accentuato molto la caduta. La partita si innervosisce un pò. Il primo tempo si chiude sul risultato di 3-0 per il Barca. Una prima frazione giocata a ritmi davvero intensi. Il Bilbao sembra alle corde, stremato dall’intensità degli attacchi blaugrana.
SECONDO TEMPO. La seconda frazione frazione di gioco segue la stessa trama dei primi 45′. Ritmi elevati e verticalizzazioni illuminanti. Proprio una verticalizzazione libera Ibai Gomez che a tu per tu con Pinto, tenta un pallonetto che finisce però fuori dallo specchio della porta. Il Barcellona ha allentato la tensione. Il Bilbao tenta di ritrovare il pallino del gioco, tentando di uscire dalla ragnatela di passaggi catalani. Al 72′ esce uno spento Llorente. La metà del Calderon di fede basca saluta con una standing-ovation l’autore di 29 gol stagionali con la maglia dell’Athletic. All’81 esce Xavi, uomo dei record con la maglia catalana, 626 presenze in 14 anni. Un secondo tempo non esaltante che si chiude con il sinistro di Messi bloccato dal portiere basco. Al termine dei 90′ minuti regolamentari il Barcellona asfalta il Bilbao con un netto 3-0.
Il Barca vince la Coppa del Re. La numero 26 nella sua storia. La partita dell’addio di Guardiola non poteva chiudersi meglio. Un’epoca arrivata al termine. 14 trofei vinti in 4 anni. Una squadra da record. Per Bielsa, invece, la seconda sconfitta in altrettante finali ( il 3-0 in finale di Europa League contro l’Atletico Madrid). La stagione del Bilbao non si è chiusa nel migliore dei modi, ma ciò non toglie che la compagine basca si sia messa in luce come una delle squadre più forti in ambito europeo.